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la favorita

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Recensione Film – La Favorita

Recensione Film – La Favorita

la favoritaTrama: “La favorita” è ambientato nell’Inghilterra del 18° secolo durante il regno della regina Anna. Quest’ultima, nonostante sia la donna più potente dello stato, è una persona fragile con molti sbalzi d’umore e si fa influenzare molto dalle persone attorno a lei.

Tra queste troviamo Lady Sarah, che vuole portare avanti la guerra con la Francia anche a costo di alzare le tasse, e il suo nemico Robert Harley, che come lei farebbe qualsiasi cosa per ricevere i favori della Regina.

Un giorno arriva a corte Abigail Masham, una giovane ragazza che si fa voler bene fin da subito da Lady Sarah, che la tiene sotto la sua protezione; ma mentre Sarah è impegnata con la politica, Abigail ottiene la piena fiducia della Regina Anna, che capirà troppo tardi chi ha davvero vicino a lei.

 

Commento: La Favorita è un film che per certi versi ricorda Eva contro Eva, in cui pur di arrivare al potere, chiunque usa favori altrui. Ritroviamo alla regia Yorgos Lathimos, già regista di The Lobster, la cui genialità è a mio parere mantenuta anche qui.

In questa pellicola, così come già avveniva in The Lobster in modo metaforico, troviamo molte figure animali, che rappresentano la condizione umana anziché la loro forma finale: troviamo le corse con le anatre, una gara col fucile a chi uccide più uccelli e quei dolci conigli, che guai a toccarglieli alla Regina.

la favoritaOttima sceneggiatura, non scritta da Lathimos in persona, ma presenta battute sporche e ironiche che condiscono questa dark comedy. Bellissimi i costumi sul bianco e nero, per non parlare della fotografia soprattutto nelle stanze e nei corridoi segreti solo con le candele.

Anche in questo film ritroviamo Olivia Colman e Rachel Weisz, già viste in the Lobster, cui il fantastico Yorgos fa riferimento mettendo in una scena aragoste tra le due attrici.

La Colman soprattutto in questo film si è superata per la sua capacità interpretativa, nonostante sia ancora poco conosciuta in Italia, riesce letteralmente a passare dal ridere al piangere in un attimo: è praticamente un’attrice tragicomica. Infine troviamo Emma Stone, unica attrice americana del cast, a cui la parte da manipolatrice riesce benissimo.

In definitiva con “La Favorita”, ci troviamo davanti a un film che si consiglia di vedere non solo per le inquadrature, ma anche per i primi piani delle attrici e per il modo pungente in cui Lathimos ci fa ridere e riflettere: nonostante non sia un film per tutti, va sicuramente visto.

Trama: "La favorita" è ambientato nell'Inghilterra del 18° secolo durante il regno della regina Anna. Quest'ultima, nonostante sia la donna più potente dello stato, è una persona fragile con molti sbalzi d’umore e si fa influenzare molto dalle persone attorno a lei. Tra queste troviamo Lady Sarah, che vuole portare avanti la guerra con la Francia anche a costo di alzare le tasse, e il suo nemico Robert Harley, che come lei farebbe qualsiasi cosa per ricevere i favori della Regina. Un giorno arriva a corte Abigail Masham, una giovane ragazza che si fa voler bene fin da subito da Lady Sarah, che la tiene sotto la sua protezione; ma mentre Sarah è impegnata con la politica, Abigail ottiene la piena fiducia della Regina Anna, che capirà troppo tardi chi ha davvero vicino a lei.   Commento: La Favorita è un film che per certi versi ricorda Eva contro Eva, in cui pur di arrivare al potere, chiunque usa favori altrui. Ritroviamo alla regia Yorgos Lathimos, già regista di The Lobster, la cui genialità è a mio parere mantenuta anche qui. In questa pellicola, così come già avveniva in The Lobster in modo metaforico, troviamo molte figure animali, che rappresentano la condizione umana anziché la loro forma finale: troviamo le corse con le anatre, una gara col fucile a chi uccide più uccelli e quei dolci conigli, che guai a toccarglieli alla Regina. Ottima sceneggiatura, non scritta da Lathimos in persona, ma presenta battute sporche e ironiche che condiscono questa dark comedy. Bellissimi i costumi sul bianco e nero, per non parlare della fotografia soprattutto nelle stanze e nei corridoi segreti solo con le candele. Anche in questo film ritroviamo Olivia Colman e Rachel Weisz, già viste in the Lobster, cui il fantastico Yorgos fa riferimento mettendo in una scena aragoste tra le due attrici. La Colman soprattutto in questo film si è superata per la sua capacità interpretativa, nonostante sia ancora poco conosciuta in Italia, riesce letteralmente a passare dal ridere al piangere in un attimo: è praticamente un'attrice tragicomica. Infine troviamo Emma Stone, unica attrice americana del cast, a cui la parte da manipolatrice riesce benissimo. In definitiva con "La Favorita", ci troviamo davanti a un film che si consiglia di vedere non solo per le inquadrature, ma anche per i primi piani delle attrici e per il modo pungente in cui Lathimos ci fa ridere e riflettere: nonostante non sia un film per tutti, va sicuramente visto.

La favorita

7.0

7.0

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70

La Favorita

7

Regia

7.0/10

Fotografia

8.0/10

Sceneggiatura

6.5/10

Colonne Sonore

5.5/10

Costumi & Trucchi

8.0/10
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