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BohemianRhapsody

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[Recensione] – Bohemian Rhapsody

[Recensione] – Bohemian Rhapsody

Premetto che sto scrivendo questa recensione con Spotify in loop sulle note più belle dei Queen, quindi potrei essere un po’ di parte, ma non potevo esimermi dal dare la mia impressione sul biopic musicale sulla storia di Freddie Mercury e dei Queen.

Perché per quanto se ne possa discutere, questo è un biopic piuttosto strano: non parla né di Freddie, né della band, ma è un piccolo mix delle due storie. Anche se il film è effettivamente incentrato sulla vita di bohemian-rhapsodyFreddie Mercury, molte sequenze sono incentrate sulle dinamiche interne al gruppo, che fino alla fine è stato parte della vita di Freddie.

La pellicola narra ovviamente le vicende della band dall’incontro di Freddie con i primi componenti del gruppo Brian May e Roger Taylor, fino al famosissimo concerto del 1985 del Live Aid, con un’esibizione memorabile da parte dei Queen.

Ovviamente la musica è la tematica che fa da padrona all’intera pellicola, che però non trascura le importanti vicissitudini della vita del leader del gruppo: dalla sua controversa vita privata al genio che lo ha portato a scrivere molte delle hits dei Queen.

Grazie al contributo dei veri membri della band, si è potuto ricostruire fedelmente tutto il processo produttivo dei brani più famosi del gruppo, dalla piccola melodia al piano da cui è nata Bohemian Rhapsody (da cui il film prende il nome), al riff di basso protagonista di Another One Bites The Dust, all’ormai leggendario “tum tum cha” di We Will Rock You.

bohemian-rhapsodyIl lato tecnico di “Bohemian Rhapsody” è davvero ben fatto: se ovviamente il sonoro fa la parte del padrone di casa (con audio originali del cantante), la regia, così come il montaggio e la fotografia, non sfigurano affatto, tanto da meritare (al momento in cui scrivo) ben 5 nomination al premio Oscar nelle categorie Miglior Film, Miglior Montaggio, Miglior Sonoro, Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Attore Protagonista per la performance di Rami Malek nei panni di Freddie Mercury.

Proprio Rami Malek ha avuto, oltre al plauso di critica e pubblico, un ruolo fondamentale sulla produzione del film. Sebbene prima della scelta di Malek siano stati presi in considerazione per la parte attori come Sacha Baron Cohen, i restanti Queen sono rimasti subito folgorati dalla bravura di Rami, che ricordava in certe movenze il cantante scomparso nel 1990 per Aids.

La sua performance è davvero eccelsa, nonostante in alcuni punti si veda chiaramente che, per dare spazio alla reale voce di Freddie, sia stato costretto ad un playback che lo mette in netta difficoltà;bohemian-rhapsody ma è nei punti in cui non deve cantare che Rami ha dato il meglio di sé: oltre a ricordare in tutto e per tutto il cantante, è riuscito a rappresentare in modo realistico tutte le sfaccettature della personalità di Freddie Mercury, dalla sua insicurezza nella vita privata, alla sua forza prorompente che metteva sul palco, quando c’erano solo lui e la sua voce.

Nonostante molti punti di forza, “Bohemian Rhapsody” non è esente da piccoli particolari che fanno per così dire storcere il naso: si vede netta la mano dei membri ancora in vita della band per cercari rendere il film più incentrato sui Queen e non solo su Freddie (cosa che in fin dei conti non dispiace, ma che storpia un po’ con l’inizio del film che è incentrato proprio su Freddie) e la mancata (almeno secondo il mio parere) focalizzazione sulle vicende successive al Live Aid, quando Freddie, ormai a conoscenza della sua malattia, lotta con tutto sé stesso e si concentra sulla musica, nel periodo in cui è nato Don’t Stop Me Now, da molti indicato come il brano più allegro della musica moderna.

 

Che siate o no quindi dei fan della band inglese, consiglio a tutti la visione del film, che è stato un successo in tutto il mondo, diventando il biopic musicale con maggiore incasso della storia, e il film più visto del 2018 in Italia.

Premetto che sto scrivendo questa recensione con Spotify in loop sulle note più belle dei Queen, quindi potrei essere un po' di parte, ma non potevo esimermi dal dare la mia impressione sul biopic musicale sulla storia di Freddie Mercury e dei Queen. Perché per quanto se ne possa discutere, questo è un biopic piuttosto strano: non parla né di Freddie, né della band, ma è un piccolo mix delle due storie. Anche se il film è effettivamente incentrato sulla vita di Freddie Mercury, molte sequenze sono incentrate sulle dinamiche interne al gruppo, che fino alla fine è stato parte della vita di Freddie. La pellicola narra ovviamente le vicende della band dall'incontro di Freddie con i primi componenti del gruppo Brian May e Roger Taylor, fino al famosissimo concerto del 1985 del Live Aid, con un'esibizione memorabile da parte dei Queen. Ovviamente la musica è la tematica che fa da padrona all'intera pellicola, che però non trascura le importanti vicissitudini della vita del leader del gruppo: dalla sua controversa vita privata al genio che lo ha portato a scrivere molte delle hits dei Queen. Grazie al contributo dei veri membri della band, si è potuto ricostruire fedelmente tutto il processo produttivo dei brani più famosi del gruppo, dalla piccola melodia al piano da cui è nata Bohemian Rhapsody (da cui il film prende il nome), al riff di basso protagonista di Another One Bites The Dust, all'ormai leggendario "tum tum cha" di We Will Rock You. Il lato tecnico di "Bohemian Rhapsody" è davvero ben fatto: se ovviamente il sonoro fa la parte del padrone di casa (con audio originali del cantante), la regia, così come il montaggio e la fotografia, non sfigurano affatto, tanto da meritare (al momento in cui scrivo) ben 5 nomination al premio Oscar nelle categorie Miglior Film, Miglior Montaggio, Miglior Sonoro, Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Attore Protagonista per la performance di Rami Malek nei panni di Freddie Mercury. Proprio Rami Malek ha avuto, oltre al plauso di critica e pubblico, un ruolo fondamentale sulla produzione del film. Sebbene prima della scelta di Malek siano stati presi in considerazione per la parte attori come Sacha Baron Cohen, i restanti Queen sono rimasti subito folgorati dalla bravura di Rami, che ricordava in certe movenze il cantante scomparso nel 1990 per Aids. La sua performance è davvero eccelsa, nonostante in alcuni punti si veda chiaramente che, per dare spazio alla reale voce di Freddie, sia stato costretto ad un playback che lo mette in netta difficoltà; ma è nei punti in cui non deve cantare che Rami ha dato il meglio di sé: oltre a ricordare in tutto e per tutto il cantante, è riuscito a rappresentare in modo realistico tutte le sfaccettature della personalità di Freddie Mercury, dalla sua insicurezza nella vita privata, alla sua forza prorompente che metteva sul palco, quando c'erano solo lui e la sua voce. Nonostante molti punti di forza, "Bohemian Rhapsody" non è esente da piccoli particolari che fanno per così dire storcere…
8.6

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86

Bohemian Rhapsody

8.6

Regia

8.4/10

Fotografia

8.3/10

Sceneggiatura

8.1/10

Colonne Sonore

9.6/10

Costumi & Trucchi

8.6/10

PRO

  • Straordinaria performance di Rami Malek
  • Presenti tutti i più grandi successi della band
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