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Cinema

Recensione Film – Barriere #RoadToOscars

Recensione Film – Barriere #RoadToOscars

Genere: Drammatico

Trama: Troy Maxson (Denzel Washington) è un ex promessa del baseball che lavora come netturbino a Pittsburgh e vive una vita modesta ma felice, insieme alla sua famiglia. Dopo il lavoro torna sempre a casa per insegnare ai suoi figli cosa è necessario fare per costruirsi un futuro, ma lo fa con toni spesso troppo accesi e rigidi.
Nel tempo libero si concede lunghe bevute di Gin insieme al suo amico Jim Bono (Stephen Henderson), chiacchierando delle vecchie avventure d’infanzia, e cerca di prendersi cura del fratello malato Gabe, rimasto deficitario di metà cervello a causa della guerra. Troy è padre di due figli: Lyons, avuto da una relazione extraconiugale, di 34 anni e Cory, il più piccolo, avuto insieme alla moglie Rose (Viola Davis).
Il suo unico scopo, a questo punto della vita, è vedere il figlio Lyons sistemarsi con un lavoro fisso e fare in modo che Cory, fratello di Lyons, non segua la strada del football quanto piuttosto quella di impegnare tutto sé stesso in un lavoro che gli dia da vivere nel futuro. Troy nutre compassione nei confronti del fratello Gabe, che cerca sempre di tirare fuori dai guai e che tenta di salvaguardare, ma è anche molto autoritario: per questo motivo ottiene sì il rispetto di moglie e figli ma finisce, letteralmente, per tenerli al suo “comando”.
Questo atteggiamento, da lui mai abbandonato, lo porta un giorno a negare a Cory la possibilità di giocare a football in maniera definitiva. Cory, parecchio adirato con il padre ma sempre fedele a lui, decide allora di “ingoiare il rospo” e rispettare la volontà del padre.

BarriereNel frattempo Jim scopre un oscuro segreto di Troy: egli intrattiene segretamente una relazione extraconiugale con una certa Alberta. Jim cerca di convincere Troy a troncare la relazione ma egli dice di non poterne farne a meno. Di lì a poco Troy confessa, ad una sorpresa Rose, di averla tradita con Alberta e che aspetta da lei un figlio. Rose, non la prende bene, dapprima sembra scioccata e in seguito reagisce con profonda tristezza.

Saranno mesi molto duri quelli che ne seguiranno. Troy infatti, pur continuando a vivere con Rose, resterà a casa solo il tempo necessario a dormire e cambiare i vestiti prima di tornare a lavoro. La situazione va avanti per un paio di mesi quando un giorno Rose si decide a parlare con Troy per cercare di porre rimedio.
Troy affronta Rose con aggressività in merito alla questione legata al possibile internamento di Gabe in ospedale in seguito all’ennesimo episodio di arresto da parte della polizia locale. Rose accusa Troy di aver firmato le carte per l’internamento di Gabe al solo scopo di ottenere metà dei soldi della sua pensione d’invalidità. L’incontro finisce con un nulla di fatto e l’avaro Troy torna a lavoro con il senso di colpa per essersi reso conto di aver sbagliato, per la prima volta nella sua vita.
Passa il tempo e finalmente, dopo un lungo periodo, Troy e Rose sembrano essersi riavvicinati quando una notte arriva una notizia improvvisa: Alberta ha partorito ma nel parto è morta lasciando la sua bambina sana ma senza una madre. Troy allora va in ospedale e la porta a casa chiedendo a Rose di prendersene cure insieme a lui, ottenendo l’accondiscendenza di Rose a patto che lui non la consideri più sua moglie.barriere-recensione
Nel frattempo sopraggiunge a casa Cory, che viene accolto da un Troy ancora molto scosso e violento e con cui nascerà un accesissimo scontro che sfocerà nella violenza e nella finale e definitiva fuga di Cory dalla propria casa e dalla propria famiglia. Troy a questo punto, dopo aver lottato, simbolicamente, per tutta la vita contro la sua nemica numero uno (la Morte), si lascia andare e accetta il suo destino.

 

Commento:

Barriere, film candidato agli Oscar con 6 nomination fra cui quella per miglior film, esordisce con un ritmo molto lento che come un diesel tarda a carburare ma che poi non smette più di crescere.

É un film ricolmo di significati, evocati peraltro anche dal titolo, ed è proprio per questo che risulta quasi come un “vaso di Pandora” ricolmo di sentimenti molto forti e reazioni impulsive.

Un’attenta analisi del titolo ci permette di scoprire i significati che esso sprigiona: le “barriere” che qui vengono decantate, non sono solo quelle legate alla rivalsa della gente di colore, ma anche la ribellione della famiglia nei confronti di un padre tiranno.
Il tema centrale della pellicola è la psicologia e, infatti, le “barriere” più evocative, ma difficili da superare, risultano quelle fra Rose e Troy e quelle legate alla precaria condizione psicologica di Troy.

Abbiamo già notato come nel corso di gran parte del film Troy e Rose vivano un rapporto “logoro” e particolarmente “sfilacciato” alla continua ricerca della pace con sé stessi, ma mentre Rose pensa di trovarla nell’amore per Troy, quest’ultimo, invece, tenta di trovarla nel desiderio sessuale verso l’amante Alberta.

Troy vive, infatti, una continua lotta con sé stesso per via del suo burrascoso passato: non si è mai lasciato alle spalle la sua infanzia e le scelte fatte nel passato, e per questo soffre nel presente.Il motivo per cui Troy usa toni aggressivi e modi rigidi è che vorrebbe che i figli non facciano la sua stessa fine, e per questo cerca di correggere le loro priorità.

Dal focus familiare si può tirare fuori un altro importante tema sentimentale: la compassione di un fratello verso un altro rimasto con un handicap. Troy la mostra a più riprese durante tutto il film e questo mostra come anche lui abbia un cuore, malgrado il suo rigidissimo atteggiamento verso i figli.

Al contrario, Troy mostra un lato molto negativo sia per quanto riguarda la violenza verso il figlio Cory sia nella sua incapacità di evitare l’adulterio.
film-oscar-uscitaInsomma Denzel Washington si destreggia con maestria sia nel ruolo di protagonista sia in quello di regista, con un attenzione ai dettagli, soprattutto quelli psicologici, degni di uno degli infallibili registi ultranavigati di Hollywood.

D’altronde accanto a sé ha una straordinaria Viola Davis, che non fa altro che far splendere ancor di più il suo personaggio. Quest’ultima, infatti, si cala perfettamente nel duplice ruolo di madre “pilastro della famiglia” e di moglie insoddisfatta e tradita.

Menzione particolare per Mykelti Williamson che si cala con una spontaneità disarmante nella parte del fratello Gabe, che sa abilmente interpretare senza sembrare né troppo malato né troppo sveglio.
Peccato per la scelta di utilizzare solamente la casa della famiglia come unica scenografia e per la scelta di usare pochi accompagnamenti musicali nei momenti più drammatici. Si sottolinea però che quei pochi accompagnamenti sonori hanno un piacevolissimo effetto di accompagnamento alla tristezza narrata.

TRAILER:

Genere: Drammatico Trama: Troy Maxson (Denzel Washington) è un ex promessa del baseball che lavora come netturbino a Pittsburgh e vive una vita modesta ma felice, insieme alla sua famiglia. Dopo il lavoro torna sempre a casa per insegnare ai suoi figli cosa è necessario fare per costruirsi un futuro, ma lo fa con toni spesso troppo accesi e rigidi. Nel tempo libero si concede lunghe bevute di Gin insieme al suo amico Jim Bono (Stephen Henderson), chiacchierando delle vecchie avventure d’infanzia, e cerca di prendersi cura del fratello malato Gabe, rimasto deficitario di metà cervello a causa della guerra. Troy è padre di due figli: Lyons, avuto da una relazione extraconiugale, di 34 anni e Cory, il più piccolo, avuto insieme alla moglie Rose (Viola Davis). Il suo unico scopo, a questo punto della vita, è vedere il figlio Lyons sistemarsi con un lavoro fisso e fare in modo che Cory, fratello di Lyons, non segua la strada del football quanto piuttosto quella di impegnare tutto sé stesso in un lavoro che gli dia da vivere nel futuro. Troy nutre compassione nei confronti del fratello Gabe, che cerca sempre di tirare fuori dai guai e che tenta di salvaguardare, ma è anche molto autoritario: per questo motivo ottiene sì il rispetto di moglie e figli ma finisce, letteralmente, per tenerli al suo “comando”. Questo atteggiamento, da lui mai abbandonato, lo porta un giorno a negare a Cory la possibilità di giocare a football in maniera definitiva. Cory, parecchio adirato con il padre ma sempre fedele a lui, decide allora di “ingoiare il rospo” e rispettare la volontà del padre. Nel frattempo Jim scopre un oscuro segreto di Troy: egli intrattiene segretamente una relazione extraconiugale con una certa Alberta. Jim cerca di convincere Troy a troncare la relazione ma egli dice di non poterne farne a meno. Di lì a poco Troy confessa, ad una sorpresa Rose, di averla tradita con Alberta e che aspetta da lei un figlio. Rose, non la prende bene, dapprima sembra scioccata e in seguito reagisce con profonda tristezza. Saranno mesi molto duri quelli che ne seguiranno. Troy infatti, pur continuando a vivere con Rose, resterà a casa solo il tempo necessario a dormire e cambiare i vestiti prima di tornare a lavoro. La situazione va avanti per un paio di mesi quando un giorno Rose si decide a parlare con Troy per cercare di porre rimedio. Troy affronta Rose con aggressività in merito alla questione legata al possibile internamento di Gabe in ospedale in seguito all’ennesimo episodio di arresto da parte della polizia locale. Rose accusa Troy di aver firmato le carte per l’internamento di Gabe al solo scopo di ottenere metà dei soldi della sua pensione d’invalidità. L’incontro finisce con un nulla di fatto e l’avaro Troy torna a lavoro con il senso di colpa per essersi reso conto di aver sbagliato, per la prima volta nella sua vita. Passa il tempo e finalmente, dopo un lungo periodo, Troy e Rose sembrano essersi riavvicinati…

Barriere

8.6

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86

Barriere

8.6

Regia

9.0/10

Fotografia

8.3/10

Sceneggiatura

9.0/10

Colonne Sonore

8.0/10

Costumi & Trucchi

8.8/10

PRO

  • Interpretazione Denzel Washington
  • Interpretazione Viola Davis
  • Tematiche trattate
  • Scelta cast
  • Trama originale

CONTRO

  • Unica location
  • Poco accompagnamento sonoro
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