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Recensione Film – Lo spazio che ci unisce

Genere: Drammatico, Fantascienza.

Trama: In un prossimo futuro, Nathaniel Shepard, proprietario della società Genesis, lancia il progetto per la colonizzazione di Marte, missione a cui partecipano 5 scienziati tra cui Sarah Elliot, il capitano della navicella.

Dopo essere partiti alla volta del pianeta rosso, Sarah comincia ad accusare dei fastidiosi sintomi come nausea e vomito, che tramite diversi esami porteranno alla scoperta di una gravidanza di Sarah. Nathaniel viene informato dell’accaduto e, complici dei consigli alquanto contrastanti, decide di non riportare l’equipaggio di nuovo sulla Terra, bensì di continuare il loro viaggio spaziale.lo-spazio-che-ci-unisce1

Sarah passa tutto l’arco di tempo della gravidanza a bordo della navicella, ma una volta giunti su Marte le si rompono le acque. Lì è costretta a partorire coadiuvata dal resto dell’equipaggio, composto da scienziati e medici che la aiutano nel parto. Purtroppo però, Sarah perde la vita durante il parto che invece darà alla luce suo figlio: Gardner Elliot.

Cresciuto in mezzo a scienziati che in sedici anni hanno fatto crescere la base su Marte, Gardner impara ben presto molte cose che per i suoi coetanei sarebbero quantomeno inarrivabili. Riesce così ad hackerare il robottino della base e comincia a chattare con una ragazza sulla Terra, che si nasconde dietro il nickname Tulsa.

Scoperta una foto della madre con un uomo che crede suo padre e spinto dalle richieste di Tulsa, Gardner convince l’astronauta Kendra Wyndham di portarlo sulla Terra con lei quando la sua missione volgerà al termine. Kendra parla allora con Nathaniel che, nonostante sia desideroso di conoscere il ragazzo, rifiuta. Però grazie all’aiuto della Nasa, Kendra ottiene ciò che voleva e dopo un duro allenamento, Gardner è pronto per tornare sulla Terra.

Al loro arrivo sulla Terra però, tutto ciò che Gardner aveva immaginato gli piomba addosso come un macigno: infatti per evitare contaminazioni dovute alla sua carenza di difese immunitarie, Gardner viene tenuto in quarantena in una piccola stanza, dove è sotto osservazione 24 ore su 24. Gardner conosce quindi per la prima volta Nathaniel, che giudica il responsabile di tutto quello che sta passando lì dentro.The-Space-Between-Us-12

Finito il loro colloquio, Gardner riesce a fuggire dalla struttura prendendo i vestiti di un inserviente e nascondendosi dentro un camion diretto fuori della struttura. Il suo unico contatto sulla Terra è Tulsa, che Gardner sa si trova in Colorado, dove vive con il patrigno ubriacone e viene maltrattata dai suoi compagni di classe.

Arrivato finalmente nella sua scuola, Gardner fa la conoscenza di Tulsa, che rimane piuttosto sconvolta dal loro primo incontro: infatti, a causa della diversa gravità di Marte, Gardner è davvero alto in confronto a tutti gli altri e le sue ossa sono piuttosto deboli per affrontare la gravità terrestre. Nonostante ciò, Gardner segue Tulsa alla sua lezione, dove impressiona subito i compagni, ma si dimostra molto goffo.

Finita quindi la lezione, i due si recano in moto alla casa di Tulsa, dove però vengono intercettati da Kendra e Nathaniel, che nel frattempo avevano scoperto l’amicizia tra i due ragazzi e una notizia molto grave: il cuore di Gardner non può reggere a lungo gli sforzi per vivere sulla Terra e avrà presto bisogno di un trapianto.

Non facendo in tempo a dirlo al ragazzo, Nathaniel lo vede sfuggire davanti ai suoi occhi e comincia una caccia contro il tempo per riuscire a salvare Gardner, che nel frattempo è alla ricerca del padre, che si rivelerà però più vicino del previsto.

 

 

 

Commento: Partiamo da un presupposto, ‘Lo spazio che ci unisce’ (in inglese ‘The space between us’) è quasi un teen movie in salsa spaziale, che non aggiunge nulla di nuovo né sul piano tecnico, né su qualunque altro aspetto del film.

La storia è infatti carina, ma non eccelsa, con un capovolgimento di trama finale che è abbastanza intuibile dai primi 20 minuti. La regia e il montaggio non lasciano molto di stucco, così come la colonna sonora, che risulta essere piatta nella gran parte della durata del film.the-space-between-us

I veri punti di forza a mio avviso sono la fotografia e l’interpretazione degli attori principali, Asa Butterfield e Britt Robertson. La fotografia regala degli spunti davvero molto interessanti, con paesaggi naturali in grandangolo e parecchi primi piani nei volti che fanno sì che lo spettatore capisca bene ciò che i personaggi stanno provando.

Personaggi appunto ben interpretati in generale da quasi tutto il cast (a parte qualche personaggio minore) e in particolare dai 4 attori principali: Asa Butterfield (Hugo Cabret per chi se lo ricordasse) nei panni di Gardner, Britt Robertson (ricordata principalmente per alcune parti in serie tv, tra cui Under The Dome) in quelli di Tulsa, Carla Gugino come Kendra e il sempre bravissimo Gary Oldman, che nonostante la qualità non eccellente della pellicola, riesce a dare sempre il meglio di sé anche stavolta nel ruolo di Nathaniel.

 

Se con Fino all’osso (qui la nostra recensione) Netflix ci aveva regalato una piccola perla, stavolta ci porta un film carino, che purtroppo però non è nulla di eccezionale, utile solo a guardare qualcosa di leggero seduti sul divano, magari nelle giornate più fredde, quando avremo più tempo a disposizione per i nostri amati film.

Genere: Drammatico, Fantascienza. Trama: In un prossimo futuro, Nathaniel Shepard, proprietario della società Genesis, lancia il progetto per la colonizzazione di Marte, missione a cui partecipano 5 scienziati tra cui Sarah Elliot, il capitano della navicella. Dopo essere partiti alla volta del pianeta rosso, Sarah comincia ad accusare dei fastidiosi sintomi come nausea e vomito, che tramite diversi esami porteranno alla scoperta di una gravidanza di Sarah. Nathaniel viene informato dell'accaduto e, complici dei consigli alquanto contrastanti, decide di non riportare l'equipaggio di nuovo sulla Terra, bensì di continuare il loro viaggio spaziale. Sarah passa tutto l'arco di tempo della gravidanza a bordo della navicella, ma una volta giunti su Marte le si rompono le acque. Lì è costretta a partorire coadiuvata dal resto dell'equipaggio, composto da scienziati e medici che la aiutano nel parto. Purtroppo però, Sarah perde la vita durante il parto che invece darà alla luce suo figlio: Gardner Elliot. Cresciuto in mezzo a scienziati che in sedici anni hanno fatto crescere la base su Marte, Gardner impara ben presto molte cose che per i suoi coetanei sarebbero quantomeno inarrivabili. Riesce così ad hackerare il robottino della base e comincia a chattare con una ragazza sulla Terra, che si nasconde dietro il nickname Tulsa. Scoperta una foto della madre con un uomo che crede suo padre e spinto dalle richieste di Tulsa, Gardner convince l'astronauta Kendra Wyndham di portarlo sulla Terra con lei quando la sua missione volgerà al termine. Kendra parla allora con Nathaniel che, nonostante sia desideroso di conoscere il ragazzo, rifiuta. Però grazie all'aiuto della Nasa, Kendra ottiene ciò che voleva e dopo un duro allenamento, Gardner è pronto per tornare sulla Terra. Al loro arrivo sulla Terra però, tutto ciò che Gardner aveva immaginato gli piomba addosso come un macigno: infatti per evitare contaminazioni dovute alla sua carenza di difese immunitarie, Gardner viene tenuto in quarantena in una piccola stanza, dove è sotto osservazione 24 ore su 24. Gardner conosce quindi per la prima volta Nathaniel, che giudica il responsabile di tutto quello che sta passando lì dentro. Finito il loro colloquio, Gardner riesce a fuggire dalla struttura prendendo i vestiti di un inserviente e nascondendosi dentro un camion diretto fuori della struttura. Il suo unico contatto sulla Terra è Tulsa, che Gardner sa si trova in Colorado, dove vive con il patrigno ubriacone e viene maltrattata dai suoi compagni di classe. Arrivato finalmente nella sua scuola, Gardner fa la conoscenza di Tulsa, che rimane piuttosto sconvolta dal loro primo incontro: infatti, a causa della diversa gravità di Marte, Gardner è davvero alto in confronto a tutti gli altri e le sue ossa sono piuttosto deboli per affrontare la gravità terrestre. Nonostante ciò, Gardner segue Tulsa alla sua lezione, dove impressiona subito i compagni, ma si dimostra molto goffo. Finita quindi la lezione, i due si recano in moto alla casa di Tulsa, dove però vengono intercettati da Kendra e Nathaniel, che nel frattempo avevano scoperto l'amicizia tra i due ragazzi e una…

Lo spazio che ci unisce

6.6

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Lo spazio che ci unisce

Lo spazio che ci unisce
6.7

Regia

6.7 /10

Fotografia

7.3 /10

Sceneggiatura

5.6 /10

Colonne Sonore

6.8 /10

Costumi

6.9 /10

PRO

  • Fotografia particolarmente ispirata

CONTRO

  • Sceneggiatura povera
  • Regia non proprio eccellente

Autore dell'articolo: Antonio Fiasconaro

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