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Recensione Film – To the Bone – Fino all’osso

Genere: Drammatico.

 

Trama: Ellen è una giovane ragazza appassionata di arte che soffre di anoressia. Entra ed esce di frequente da cliniche specializzate, che però per un motivo o per un altro la mandano sempre via, e deve quindi tornare a Los Angeles accompagnata dalla nuova moglie di suo padre, Susan.to the bone 3

A casa ad aspettarla c’è la sorellastra Kelly, l’unica con cui Ellen sia riuscita a stringere un buon rapporto all’interno della sua famiglia. Infatti, loro padre è sempre assente e la madre naturale di Ellen, Judy, un po’ di tempo prima ha fatto coming out e ha dichiarato di essere omosessuale, sposandosi con la compagna Olive qualche anno più tardi.

Non ancora rassegnata a vederla morire, Susan prova un ultimo tentativo per recuperare Ellen, e la porta da uno psicologo che gestisce una casa famiglia per ragazzi con problemi alimentari.

Durante la visita del dottor Beckham, Ellen sembra sempre impassibile di fronte ai vani tentativi del dottore di convincerla a farsi curare. Dopo che però il dottore le dice di trovarsi un altro medico, forse affascinata dalla sua sincerità, Ellen accetta di farsi ricoverare.to the bone 1

Nella casa dove viene ricoverata, si trovano già cinque ragazze e un ragazzo anoressici come lei. Ognuno di loro ha un metodo diverso per perdere peso: c’è chi corre tanto, chi vomita di nascosto, chi prende lassativi; Ellen invece fa tante flessioni, che le procurano a volte dei lividi sulla schiena.

Con il passare del tempo dentro la casa, Ellen comincia a conoscere ogni inquilino: da Megan, una ragazza un po’ più grande, rimasta incinta dopo un rapporto occasionale e che rischia di perdere il bambino a causa della sua anoressia, a Anne, che nasconde il vomito dentro un sacchetto che ripone sotto al suo letto, a Luke, un giovane ballerino del Jersey che a causa di un infortunio al ginocchio ha perso la sua carriera e ha quasi smesso di mangiare.

Le regole dentro la casa sono alquanto bizzarre, ma tutti gli inquilini sembrano essercisi abituati, e dopo qualche mese, anche Ellen lo fa. In una delle sue sedute con il dottor Beckham, decide di cambiare il suo nome in Eli, per simboleggiare una nuova persona, un nuovo inizio per lei.to the bone 5

Stringe un rapporto affettuoso con Luke, che però una sera prova a baciarla e, dopo il rifiuto di Eli, le dà della codarda, chiamandola anche ‘regina dell’oscurità’. Dopo quella lite, Eli non trova più la forza di andare avanti e smette quasi del tutto di mangiare, arrivando quasi in fin di vita.

Scappa quindi dalla clinica e si rifugia dalla madre a Phoenix, dove finalmente capisce che sta facendo qualcosa di sbagliato e prova a ricominciare veramente da zero.

 

 

Commento: Ancora una volta Netflix colpisce nel segno. Un film forte, senza mezzi termini, uno di quelli che in futuro secondo me faranno vedere anche nelle scuole, per far comprendere bene uno dei problemi sempre più frequenti tra i giovani: l’anoressia (e in generale anche altri disturbi dell’alimentazione).

L’eccezionale sceneggiatura, scritta da Marti Noxon, che è anche il regista del film, non lascia spazio a nessun fraintendimento: tutto quello che comporta questa malattia è messa in primo piano, sbattuta in faccia allo spettatoreto the bone 4 senza nemmeno il tempo di abituarsi alle condizioni fisiche della protagonista Ellen, interpretata fantasticamente da Lily Collins.

La straordinaria (e a volte anche troppo impressionante) differenza tra la vera corporatura della Collins e quella che ha nel film, fanno storcere il naso in più punti del film allo spettatore, che però è costretto a ritornare con gli occhi sullo schermo, per continuare a vedere la storia che prosegue.

Anche dal punto di vista prettamente recitativo la Collins ha fatto un ottimo lavoro: il carattere sopraffino che spesso caratterizza i suoi personaggi, qui è amplificato in modo diverso, infatti si denota molto un’insicurezza che normalmente non vediamo in lei; pure i piccoli riti che Ellen compie durante il film, come quello di misurarsi lo spessore del braccio con le dita, sono fatti con una naturalezza quasi disarmante, come se la stessa Lily abbia passato quello che Ellen sta passando.to the bone 6

A venirle in aiuto accorre il dottor Beckham, interpretato da Keanu Reeves, che dismette i soliti panni dei suoi personaggi d’azione tutti muscoli e proiettili e diventa invece un saggio e comprensivo uomo di mezza età. Da sottolineare anche (sebbene a mio parere molto meno importanti) le interpretazioni di Liana Liberato e di Alex Sharp, rispettivamente nei ruoli della sorellastra Kelly e del giovane Luke.

In ultimo, un comparto audio di prim’ordine, con la bella colonna sonora giovanile e intrigante e quello fotografico, che regala in alcuni punti del film delle belle inquadrature.

Genere: Drammatico.   Trama: Ellen è una giovane ragazza appassionata di arte che soffre di anoressia. Entra ed esce di frequente da cliniche specializzate, che però per un motivo o per un altro la mandano sempre via, e deve quindi tornare a Los Angeles accompagnata dalla nuova moglie di suo padre, Susan. A casa ad aspettarla c'è la sorellastra Kelly, l'unica con cui Ellen sia riuscita a stringere un buon rapporto all'interno della sua famiglia. Infatti, loro padre è sempre assente e la madre naturale di Ellen, Judy, un po' di tempo prima ha fatto coming out e ha dichiarato di essere omosessuale, sposandosi con la compagna Olive qualche anno più tardi. Non ancora rassegnata a vederla morire, Susan prova un ultimo tentativo per recuperare Ellen, e la porta da uno psicologo che gestisce una casa famiglia per ragazzi con problemi alimentari. Durante la visita del dottor Beckham, Ellen sembra sempre impassibile di fronte ai vani tentativi del dottore di convincerla a farsi curare. Dopo che però il dottore le dice di trovarsi un altro medico, forse affascinata dalla sua sincerità, Ellen accetta di farsi ricoverare. Nella casa dove viene ricoverata, si trovano già cinque ragazze e un ragazzo anoressici come lei. Ognuno di loro ha un metodo diverso per perdere peso: c'è chi corre tanto, chi vomita di nascosto, chi prende lassativi; Ellen invece fa tante flessioni, che le procurano a volte dei lividi sulla schiena. Con il passare del tempo dentro la casa, Ellen comincia a conoscere ogni inquilino: da Megan, una ragazza un po' più grande, rimasta incinta dopo un rapporto occasionale e che rischia di perdere il bambino a causa della sua anoressia, a Anne, che nasconde il vomito dentro un sacchetto che ripone sotto al suo letto, a Luke, un giovane ballerino del Jersey che a causa di un infortunio al ginocchio ha perso la sua carriera e ha quasi smesso di mangiare. Le regole dentro la casa sono alquanto bizzarre, ma tutti gli inquilini sembrano essercisi abituati, e dopo qualche mese, anche Ellen lo fa. In una delle sue sedute con il dottor Beckham, decide di cambiare il suo nome in Eli, per simboleggiare una nuova persona, un nuovo inizio per lei. Stringe un rapporto affettuoso con Luke, che però una sera prova a baciarla e, dopo il rifiuto di Eli, le dà della codarda, chiamandola anche 'regina dell'oscurità'. Dopo quella lite, Eli non trova più la forza di andare avanti e smette quasi del tutto di mangiare, arrivando quasi in fin di vita. Scappa quindi dalla clinica e si rifugia dalla madre a Phoenix, dove finalmente capisce che sta facendo qualcosa di sbagliato e prova a ricominciare veramente da zero.     Commento: Ancora una volta Netflix colpisce nel segno. Un film forte, senza mezzi termini, uno di quelli che in futuro secondo me faranno vedere anche nelle scuole, per far comprendere bene uno dei problemi sempre più frequenti tra i giovani: l'anoressia (e in generale anche altri disturbi dell'alimentazione). L'eccezionale sceneggiatura, scritta da Marti Noxon,…

To the Bone - Fino all'osso

8.5

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To the Bone - Fino all'osso

To the Bone - Fino all'osso
8.5

Regia

7.8 /10

Fotografia

8.2 /10

Sceneggiatura

9.3 /10

Colonne Sonore

8.6 /10

Autore dell'articolo: Antonio Fiasconaro

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