logo_daviddonatello_cinepassion

I vincitori dei David Di Donatello 2017 – La nostra analisi

Nella serata di ieri abbiamo assistito alla 61a edizione dei David di Donatello, l’esclusivo e più importante premio cinematografico italiano assegnato dall’Ente David di Donatello dell’Accademia del Cinema Italiano in diverse categorie e che premia i migliori film,attori, registi,scenografi e addetti alla produzione, al trucco e ai costumi italiani.

Questa però è stata un’edizione poco scintillante, in cui nemmeno la breve parentesi imbarazzante di Paolo Virzì e i frizzanti ringraziamenti di Valeria Bruni Tedeschi hanno saputo rinvigorire più di tanto l’atmosfera. Fra i momenti di spicco ci sono stati la consegna a Roberto Benigni del premio speciale alla carriera, il momento musical di Manuel Agnelli e il momento del corto comico di Maccio Capatonda ed Herbert Ballerina.

Le nomination del 21 Febbraio avevano sottolineato come i favoriti fossero  Indivisibili e La pazza gioia, con 17 candidature, e Veloce come il vento con 16 candidature.

Fra i più premiati ci sono “La pazza gioia“, con cinque statuette tra cui miglior regista, miglior attrice (Valeria Bruni Tedeschi) e miglior film, l’originale capolavoro nostrano “Indivisibili” e lo spendido “Veloce come il Vento“, con sei statuette.

 

david di donatelloMIGLIOR FILM
La pazza gioia, di Paolo Virzì

Fai bei sogni, di Marco Bellocchio
Fiore, di Claudio Giovannesi
Indivisibili, di Edoardo De Angelis
Veloce come il vento, di Matteo Rovere

 

 

Come definire un film capace di tenerti con gli occhi incollati allo schermo tanto è espressivo ed emozionante? É un film per darsi “alla pazza gioia” vivendo con la mente le avventure delle protagoniste. Un peccato che “Fiore”, “Indivisibili”,”Veloce come il Vento” e “Fai dei bei sogni” abbiamo dovuto competere con il film di Virzì perchè possiamo tranquillamente collocarli sullo stesso livello di qualità e di impatto sul pubblico, un livello molto alto. Un premio quindi meritato ma vinto al fotofinish grazie un cast dall’alta caratura emotiva ed una strabiliante regia.

 

 

la pazza gioia

MIGLIORE REGISTA

Paolo Virzì, per La pazza gioia
Marco Bellocchio, per Fai bei sogni
Claudio Giovannesi, per Fiore
Edoardo De Angelis, per Indivisibili
Matteo Rovere, per Veloce come il vento

 

Paolo Virzì, un uomo fatto per dirigere capolavori emotivi senza tempo. Sicuramente ci mette molto del suo nell’esaltare Valeria Bruni Tedeschi e Micaela Ramazzotti nei rispettivi ruoli di bizzarre protagoniste di “La pazza gioia” ma lo fa con una naturalezza e un’abilità che lo portano un gradino sopra tutti i suoi pur ottimi colleghi di candidatura. Menzione particolare per Matteo Rovere che rischiava seriamente di sottrarre la statuetta per il suo straordinario “Veloce come il Vento” (non a caso ha permesso a Stefano Accorsi di aggiudicarsi la statuetta personale).

 

 

GettyImages-658563306

 

MIGLIORE REGISTA ESORDIENTE
Marco Danieli, per La ragazza del mondo

Michele Vannucci, per Il più grande sogno
Marco Segato, per La pelle dell’orso
Fabio Guaglione, Fabio Resinaro, per Mine
Lorenzo Corvino, per WAX: We are the X

 

 

 

 

MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE
Nicola Guaglianone, Barbara Petronio e Edoardo De Angelis per Indivisibili
Fiore
In guerra per amore
La pazza gioia
Le confessioni
Veloce come il vento

 

MIGLIORE SCENEGGIATURA ADATTATA
Gianfranco Cabiddu, Ugo Chiti, Salvatore de Mola per La stoffa dei sogni
Era d’estate
Fai bei sogni
Naples ’44
Pericle il nero
Un paese quasi perfetto

 

MIGLIORE PRODUTTORE
Attilio De Razza, Pierpaolo Verga, per Indivisibili
Cristiano Bortone, Bart Van Langendonck, Peter Bouckaert, Gong Ming Cai, Natacha Devillers, per Caffè
Pupkin Production e IBC Movie con Rai Cinema, per Fiore
Marco Belardi per Lotus Production – in collaborazione con Rai Cinema, per La pazza gioia
Angelo Barbagallo per Bibi Film con Rai Cinema, per Le confessioni
Domenico Procacci con Rai Cinema, per Veloce come il vento

 

MIGLIORE ATTRICE PROTAGONISTA

Valeria Bruni Tedeschi (La pazza gioia)
Daphne Scoccia (Fiore)
Angela e Marianna Fontana (Indivisibili)
Micaela Ramazzotti (La pazza gioia)
Matilda De Angelis (Veloce come il vento)

 

Valeria Bruni Tedeschi, un’autentica forza della natura dentro e fuori dallo schermo! Ecco come definire la vincitrice del premio come migliore attrice protagonista. Grazie ad una pregevole interpretazione in un ruolo particolarmente delicato ed una ottima spalla co-protagonista (Micaela Ramazzotti) incanta la platea non solo grazie al suo incredibile realismo ma anche grazie ad una naturalezza delle emozioni che la rendono straordinaria. Un peccato che Matilda De Angelis, altrettanto straordinaria nel espressività e nell’emotività espressa in “Veloce come il vento”, non sia riuscita a vincere ma ha sicuramente colpito molto il pubblico e poichè l’età è dalla sua di sicuro avrà l’occasione di rifarsi presto.


David di Donatello

MIGLIORE ATTORE PROTAGONISTA
Stefano Accorsi (Veloce come il vento)

Valerio Mastandrea (Fai bei sogni)
Michele Riondino (La ragazza del mondo)
Sergio Rubini (La stoffa dei sogni)
Toni Servillo (Le confessioni)

 

Se “Veloce come il vento” non ha potuto vedere premiata la migliore attrice protagonista al contrario porta al successo il magnifico Stefano Accorsi che offre una performance da urlo nei panni dell’ex-pilota Loris De Martino. La bravura di Stefano Accorsi si misura non solo nelle scene più violente ed emotive ma soprattutto nella difficoltà di vestire i panni di un pilota dovendo personalmente compiere delle difficili prove al volante. Menzione particolare per Sergio Rubini e Toni Servillo che mostrano buone performance attoriali ma che purtroppo non esaltano al meglio le loro migliori caratteristiche nei rispettivi film. Discorso a parte per Valerio Mastrandrea che si è scelto di premiare per il ruolo di miglior attore non protagonista.

 

david di donatello

 

MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA
Antonia Truppo, per Indivisibili
Valentina Carnelutti (La pazza gioia)
Valeria Golino (La vita possibile)
Michela Cescon (Piuma)
Roberta Mattei (Veloce come il vento)

 

 

 

 

Ancora lei? Ebbene sì … anche quest’anno la migliore attrice protagonista è Antonia Truppo, che già nel 2016 aveva vinto il medesimo premio interpretando il ruolo di Nunzia in “Lo chiamavano Jeeg Robot“. L’attrice di origine napoletana si esalta spesso con performance basate su ruoli autoritari e particolarmente difficili ma in “Indivisibili” tocca forse l’apice della perfezione. Nel ruolo di Titti, madre delle gemelle cantanti, alterna il suo consolidato stile autoritario ad un forte gioco di sentimenti legati alla depressione e ai vizi (soprattutto quello del gioco) risultando perfetta in ogni scena in cui dovrebbe fare solo da cornice ma che contribuisce a rendere frizzante. Menzione particolare per Valentina Carnelutti che offre un ottima prova nel ruolo secondario interpretato in “La pazza gioia”.

 

david di donatelloMIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA

Valerio Mastandrea (Fiore)
Massimiliano Rossi (Indivisibili)
Ennio Fantastichini (La stoffa dei sogni)
Pierfrancesco Favino (Le confessioni)
Roberto De Francesco (Le ultime cose)

 

Il solito Valerio colpisce ancora! Sembrava dura battere la concorrenza di colossi come Ennio Fantastichini e Pierfrancesco Favino ma alla fine Valerio Mastrandrea la spunta grazie alla sua preziosa capacità di adattarsi alla perfezione in qualsiasi ruolo attoriale prediligendo un atteggiamento in scena sempre al limite fra la passività e l’autoritarismo. Menzione speciale per Ennio Fantastichini che incanta con la sua straordinaria naturalezza che tuttavia non gli permette di vincere la statuetta a discapito del Mastrandrea che vince forse per maggiore completezza nella performance.

 

MIGLIOR AUTORE DELLA FOTOGRAFIA
Michele D’Attanasio, per Veloce come il vento
Daniele Ciprì, per Fai bei sogni
Ferran Paredes Rubio, per Indivisibili
Vladan Radovic, per La pazza gioia
Maurizio Calvesi, per Le confessioni

 

MIGLIORE MUSICISTA
Enzo Avitabile, per Indivisibili
Carlo Crivelli, per Fai bei sogni
Carlo Virzì, per La pazza gioia
Franco Piersanti, per La stoffa dei sogni
Andrea Farri, per Veloce come il vento

 

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE
“ABBI PIETÀ DI NOI”, Indivisibili

“I CAN SEE THE STARS”, Come diventare grandi nonostante i genitori
“L’ESTATE ADDOSSO”, L’estate addosso
“PO POPPOROPPÒ”, La pazza gioia
“SEVENTEEN”, Veloce come il vento

Impossibile non premiare la canzone che dà vita al capolavoro “Indivisibili”. Premio meritato soprattutto per il ruolo assunto nella struttura del film e per la forte emotività che genera.

 

MIGLIORE SCENOGRAFO
Tonino Zero (La pazza gioia)
Marcello Di Carlo (In guerra per amore)
Carmine Guarino (Indivisibili)
Marco Dentici (Fai bei sogni)
Livia Borgognoni (La stoffa dei sogni)

 

MIGLIORE COSTUMISTA
Massimo Cantini Parrini, per Indivisibili

Cristiana Ricceri, per In guerra per amore
Catia Dottori, per La pazza gioia
Beatrice Giannini, Elisabetta Antico, per La stoffa dei sogni
Cristina Laparola, per Veloce come il vento

 

MIGLIOR TRUCCATORE
Luca Mazzoccoli, per Veloce come il vento

Gino Tamagnini, per Fai bei sogni
Maurizio Fazzini, per In guerra per amore
Valentina Iannuccilli, per Indivisibili
Esmé Sciaroni, per La pazza gioia
Silvia Beltrani, per La stoffa dei sogni

 

MIGLIOR ACCONCIATORE
Daniela Tartari, per La pazza gioia
Mauro Tamagnini, per Fai bei sogni
Massimiliano Gelo, per In guerra per amore
Vincenzo Cormaci, per Indivisibili
Alessio Pompei, per Veloce come il vento

 

MIGLIORE MONTATORE
Gianni Vezzosi, per Veloce come il vento

Consuelo Catucci, per 7 minuti
Chiara Griziotti, per Indivisibili
Cecilia Zanuso, per La pazza gioia
Alessio Doglione, per La stoffa dei sogni

 

MIGLIOR SUONO
Angelo Bonanni – Diego De Santis – Mirko PERRI – Michele Mazzucco, per Veloce come il vento

Gaetano Carito – Pierpaolo Lorenzo – Lilio Rosato – New Digital Sound – Roberto Cappanelli, per Fai bei sogni

Valentino GIANNÌ – Fabio Conca – Omar Abouzaid e Sandro Rossi – Lilio Rosato – Francesco Cucinelli, per Indivisibili

Alessandro Bianchi – Luca Novelli – Daniela Bassani – Fabrizio Quadroli – Gianni Pallotto c/o SOUND DESIGN, per La pazza gioia

Filippo Porcari – Federica Ripani – Claudio Spinelli – Marco Marinelli – Massimo Marinelli, per La stoffa dei sogni

 

Impossibile non premiare Angelo Bonanni, Diego De Santis, Mirko PERRI e Michele Mazzucco per l’ottimo lavoro svolto a supporto di un film da ritmo frenetico e concitato caratterizzato da dei suoni particolari e molto frequentemente ripetitivi caratteristici del mondo delle corse. Stesso discorso vale per gli ottimi effetti speciali. Dispiace per gli altri candidati ma in questi due campi “Veloce come il vento” era nettamente superiore a tutti gli altri. 

 

MIGLIORI EFFETTI DIGITALI
Artea Film & Rain Rebel Alliance International Network, per Veloce come il vento
Chromatica, per In guerra per amore
Makinarium, per Indivisibili
Mercurio Domina, Far Forward, Fast Forward, per Mine
Canecane, Inlusion, per Ustica

 

MIGLIOR DOCUMENTARIO
Crazy for football, di Volfango De Biasi

60 – Ieri, oggi, domani, di Giorgio Treves
Acqua e zucchero: Carlo Di Palma, i colori della vita, di Fariborz Kamkari
Liberami, di Federica Di Giacomo
Magic Island, di Marco Amenta

 

MIGLIOR FILM DELL’UNIONE EUROPEA
Io, Daniel Blake, di Ken Loach
Florence, di Stephen Frears
Julieta, di Pedro Almodovar
Sing Street, di John Carney
Truman – Un vero amico è per sempre, di Cesc Gay

 

MIGLIOR FILM STRANIERO
Animali notturni, di Tom Ford
Captain Fantastic, di Matt Ross
Lion, di Garth Davis
Paterson, di Jim Jarmusch
Sully, di Clint Eastwood

 

Dopo il fallimento agli oscar il film di Tom Ford riesce ad ottenere una meritata statuetta come miglior film straniero, una magra consolazione ma pur sempre una soddisfazione per un buon prodotto al pari di Captain Fantastic, Lion e Sully che forse meritavano di più.

 

MIGLIOR CORTOMETRAGGIO
A casa mia, di Mario Piredda
Ego, di Lorenza Indovina
Mostri, di Adriano Giotti Simposio suino in re minore, di Francesco Filippini
Viola, Franca, di Marta Savina
A CASA MIA di Mario Piredda

 

DAVID GIOVANI
Pierfrancesco Diliberto, per In guerra per amore

Michele Placido, per 7 minuti
Gabriele Muccino, per L’estate addosso
Paolo Virzì, per La pazza gioia
Roan Johnson, per Piuma

 

Menzione particolare per il palermitano PIF che sbaraglia la concorrenza di mostri sacri quali Gabriele Muccino e Michele Placido e batte tutti con il suo piacevole “In guerra per amore”, non il film del secolo ma sicuramente un film di pregevole fattura al pari degli altri candidati.

Autore dell'articolo: Gabriele Dell'Aria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *