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I vincitori degli #Oscar2017 – La nostra analisi

Eccoci giunti al tanto atteso epilogo dopo la mirabolante e sconvolgente edizione degli Oscar, conclusasi proprio stanotte. La cerimonia presentata da Jimmy Kimmel verrà sicuramente ricordata (in negativo) per il clamoroso scambio del premio più importante – quello per il miglior film – che per sbaglio è stato assegnato a La La Land e successivamente rettificato con la vittoria di Moonlight.

Che sia stato fatto di proposito o no, quest’ultimo errore ha macchiato una cerimonia altrimenti molto sobria, soprattutto rispetto all’anno precedente con la polemica degli #oscarsowhite. Ma adesso bando alle ciance, gli 89esimi Academy Awards vedono trionfare i seguenti interpreti e film:

 

Miglior Film:

Arrival

Barriere

La Battaglia di Hacksaw Ridge

Hell or High Water

Il Diritto di Contare

La La Land

Lion – La Strada Verso Casa

Manchester By The Sea

Moonlight

E il vincitore è … “Moonlight”! Ed ecco che il premio più prestigioso va al film che il popolo non si aspetta. Sì perché mentre “La La Land” veniva già proclamato vincitore dal popolo la critica ha deciso, e a mio giudizio ha fatto benissimo, di incoronare “Moonlight” come miglior film. Il motivo può forse ritrovarsi nel fatto che fra i candidati era l’unico in grado di intrecciare un tema molto coraggioso (tema dell’omosessualità) con due che spesso si legano ma che, altrettanto spesso, vengono fraintesi (tema della violenza e tema della droga) senza per questo cadere nel banale. Inutile dire che tutti i candidati hanno lottato perché rappresentano delle pellicole di ottima fattura ma “Moonlight” ha prevalso per una particolarissima analisi di un lato umano spesso dimenticato. – Gabriele

 

Proprio quando tutto sembrava finito e il premio più importante era andato a La La Land, ecco il colpo di scena, quello che non ti puoi mai aspettare: c’è stato un errore e il premio va a Moonlight. Sono rimasto davvero shockato da tutto ciò, in 89 edizioni dei premi Oscar, mai era successa una cosa tanto eclatante. Senza nulla togliere a Moonlight però, avrei sperato vincesse realmente La La Land, perché è uno di quei film che entrerà nella storia del cinema, che ci piaccia o no, così come lo è stato per Birdman (di un certo Inarritu) due anni fa. Ma forse si è scelto di dividere come l’anno scorso il premio come miglior film e miglior regia (andato proprio a Chazelle) e quindi così si giustifica la vittoria di Moonlight. – Antonio

 

lon_chazelle_170227.nbcnews-ux-1080-600Miglior Regia:

Denis Villeneuve (Arrival)

Mel Gibson (La Battaglia di Hacksaw Ridge)

Damien Chazelle (La La Land)

Kenneth Lonergan (Manchester By The Sea)

Barry Jenkins (Moonlight)

Che dire di Damien Chazelle? Ha puntato sull’effetto romantico e sulla coesione fra effetti speciali e ottime colonne sonore per far splendere le sue stelle migliori: Emma Stone e Ryan Gosling. Al contrario di altre categorie sembra una dura lotta fra tutti i candidati alla categoria, che possono distinguersi per ottimi espedienti che hanno permesso di rendere i loro film tutti vincitori. Premio meritato per un regista che ha mostrato, più degli altri, grande abilità nella scelta di ognuna delle componenti caratterizzanti del film. Un record aver vinto l’Oscar a soli 32 anni.

 

Casey AffleckMiglior Attore Protagonista: 

Casey Affleck (Manchester By The Sea)

Andrew Garfield (La Battaglia di Hacksaw Ridge)

Ryan Gosling (La La Land)

Viggo Mortensen (Captain Fantastic)

Denzel Washington (Barriere)

Non in molti avrebbero preannunciato la vittoria del giovane Casey Affleck alla vigilia degli Awards e invece è successo, a sorpresa ma è successo. La sorpresa non nasce da una prestazione non all’altezza quanto piuttosto alle straordinarie interpretazioni di ognuno dei 5 nominati. Tutti avrebbero meritato di vincere il premio ma forse la differenza è stata la sovrumana spontaneità con cui Casey ha incantato il pubblico di Manchester by the sea.

 

Mahershala Ali Oscar 2017Miglior Attore Non Protagonista:

Mahershala Ali (Moonlight)

Jeff Bridges (Hell Or High Water)

Lucas Hedges (Manchester By The Sea)

Dev Patel (Lion – La Strada Verso Casa)

Micheal Shannon (Animali Notturni)

Alla proclamazione di Mahershala Ali in molti si saranno chiesti il perchè un attore che compare per poco più di un terzo del film possa vincere un Oscar e la risposta è presto detta. Pur dovendo combattere con la splendida spontaneità di Dev Patel, con la straordinaria capacità di rendere il dramma del giovane Lucas Hedges,  con la splendida capacità di investigare di Michael Shannon e con la spontanea interpretazione da criminale di Jeff Bridges, Mahershala Ali ha saputo valorizzare la sua breve ma intensissima interpretazione del ruolo di Juan in “Moonlight”. Il premio può essere giustificato semplicemente guardando la scena svoltasi al mare.

 

emma-stone-oscar2017Migliore Attrice Protagonista:

Isabelle Huppert (Elle)

Ruth Negga (Loving)

Natalie Portman (Jackie)

Emma Stone (La La Land)

Meryl Streep (Florence)

La lotta a due era serratissima con Natalie Portman per Jackie, ma alla fine vince – meritatamente – Emma Stone, che nel personaggio di Mia in La La Land, riesce ad emozionare e a farci innamorarci di lei (come se già non lo fossimo) con la semplicità straordinaria che la caratterizza.

 

-62170005200_actress-viola-davis-poses-her-oscar-best-supporting-actress-film-fencesMigliore Attrice Non Protagonista:

Viola Davis (Barriere)

Naomie Harris (Moonlight)

Nicole Kidman (Lion – La Strada Verso Casa)

Octavia Spencer (Il Diritto di Contare)

Michelle Williams (Manchester By The Sea)

Forse la vittoria più annunciata della vigilia. Quella di Viola Davis è stata una interpretazione che non ha lasciato all’Academy altro da fare se non premiarla con l’Oscar. Ottima anche la prestazione di Naomi Harris ma non è bastato per battere la straordinaria Viola Davis nel suo campo, la scena del dramma, anche se il dramma vissuto da Naomi è quello della dipendenza dalla droga e quello di Viola è quello legato al tradimento coniugale.

 

Miglior Sceneggiatura Originale:

Hell or High Water

La La Land

The Lobster

Manchester By The Sea

20th Century Women

“Manchester by the sea”, ecco il vincitore proclamato nella nottata di ieri. Vi siete chiesti il perché? La risposta può essere che “Manchester by the sea” è l’unico dei candidati a mettere insieme il tema dell’amore, quello della lotta interiore e quello della sofferenza per la morte di un familiare senza risultare banale e trascendendo addirittura nel tema della paternità acquisita. “20th Century Women” presenta solo il tema della maternità acquisita, “Hell or High Water” ha una trama che si rende originale solo in poche sfaccettature tecniche e “The Lobster” presenta solo il tema dell’amore. “La La Land” si distingue anch’esso per il tema amoroso ma ci affianca quello della rivalsa dell’individuo e quello legato alla musica (rinascita del jazz) ma forse ciò che non gli garantisce un premio è forse la sottigliezza di significato.

 

Miglior Sceneggiatura Non Originale:

Arrival

Barriere

Il Diritto di Contare

Lion – La Strada Verso Casa

Moonlight

Si sa che il premio per “sceneggiatura non originale” non premia l’originalità ma soprattutto la capacità di saper dividere le scene di un film, nel modo più naturale possibile, ed è per questo che “Moonlight” aveva solo due rivali, “Barriere” e “Arrival”. “Barriere” perchè condivide lo stesso concept di sceneggiatura suddivisa in capitoli e “Arrival” perchè presenta una fluidissima suddivisione delle scene e una naturalissima scorrevolezza della trama. Quest’ultimo aspetto è presente anche in “Lion” e ne “Il Diritto di Contare” ma ciò non basta da solo per meritarsi il premio.

 

Miglior Film Straniero:

Land of Mine (Danimarca)

A Man Called Ove (Svezia)

Il cliente – The Salesman (Iran)

Tanna (Australia)

Vi presento Toni Erdmann (Germania)

La vera sorpresa di questa edizione è il premio a “Il Cliente”. Riconoscimento giusto perchè premia un film che dell’originalità della trama, del coraggio di rappresentare il contesto iraniano e del tema umano trattato in maniera non banale, ne fa dei punti di forza.  Resta un po’ di amaro in bocca per “Land of Mine”, che pur raccontando in maniera egregia una storia vera basata su un giovane gruppo di soldati anti-mine attivi durante la Seconda Guerra mondiale non riesce a colpire malgrado anche un giovane ma sorprendentemente ottimo cast.  Non convince la storia d’amore tribale raccontata in “Tanna” nè la surreale storia di “A Man called Ove”. Segnaliamo un fatto curioso, il premio per “Il Cliente” è stato ritirato da una portavoce di Asghar Farhadi che per protesta, contro il suo governo, non era presente e ha così commentato dalla sua terra: “La mia assenza è un atto di rispetto verso i miei concittadini e quelli di altri sei paesi che hanno subito una mancanza di rispetto per una legge disumana. Dividere il mondo in due categorie, noi e i nostri nemici, porta alla paura”.

 

Miglior Film D’Animazione:

Kubo e la Spada Magica

Oceania

La Mia Vita da Zucchina

La Tartaruga Rossa

Zootropolis

Vittoria annunciata e ampiamente meritata per la Disney, che con Oceania e Zootropolis aveva ben due film candidati come migliori film d’animazione. Per le tematiche trattate, in questo preciso momento storico, sicuramente avrà toccato i membri dell’Academy. La battaglia era prevista con Kubo e la spada magica che aveva vinto ai Bafta, ma Zootropolis la spunta e porta in casa Disney l’ennesimo premio Oscar nella categoria.

 

Miglior Fotografia:

Arrival

La La Land

Lion – La Strada Verso Casa

Moonlight

Silence

Tutti e 5 i candidati sembravano papabili per la vittoria finale ma alla fine la spunta “La La Land”, forse per una marcata impostazione fotografica basata su giochi di luci ed ombre che imponessero un focus individuale sulla scena. Si può dire che questo premio sia meritato ma che comunque gli altri candidati non erano da meno, anzi forse lo scarto era addirittura questione di sfaccettature.

 

Miglior Scenografia:

Arrival

Animali Fantastici e Dove Trovarli

Ave, Cesare!

La La Land

Passengers

Nulla da ridire sulla vittoria di La La Land, ma avrebbero meritato anche Ave, Cesare! e Animali Fantastici. Comunque una scenografia davvero molto bella che rende ben visibile la dichiarazione d’amore di Chazelle verso la città di Los Angeles, protagonista del film tanto quanto Emma Stone e Ryan Gosling.

 

Migliori Effetti Speciali:

Deepwater Horizon – Inferno sull’Oceano

Doctor Strange

Il Libro della Giungla

Kubo e la Spada Magica

Rogue One: A Star Wars Story

Il film live-action de Il libro della giungla riesce a vincere il premio Oscar con l’unica nomination che aveva ricevuto. Incredibili in effetti sono stati gli effetti visivi nella pellicola, che ha visto recitare il protagonista quasi sempre da solo con un telo verde dietro o sopra animali robotizzati. Riesce a superare quindi anche il film di casa Marvel Doctor Strange, dato anche lui tra i possibili vincitori per gli effetti speciali.

 

Miglior Montaggio:

Arrival

La Battaglia di Hacksaw Ridge

Hell Or High Water

La La Land

Moonlight

Sicuramente meritatissima la vittoria di John Gilbert per il montaggio del film ‘La Battaglia di Hacksaw Ridge, che grazie al suo magistrale lavoro riesce ad esprimere ogni tipo di emozione che gli attori provano. Le sue sequenze abilmente gestite, hanno permesso di battere quello che sembrava il favorito della vigilia, ossia La La Land.

 

Migliore Colonna Sonora Originale:

Jackie

La La Land

Lion – La Strada Verso Casa

Moonlight

Passengers

É di “La La Land” la migliore colonna sonora per la giuria degli Academy Awards. Sorpresi? Noi non tanto. Impossibile non dare questo premio ad un film che viene letteralmente trascinato e impreziosito dalle straordinarie composizioni musicali. Ad aggiungere ulteriore valore alle già splendide tracce musicali che si ascoltano durante tutto il film c’è la presenza di John Legend. Peccato per gli altri candidati, che presentano tutti almeno una colonna sonora interessante ma fra le colonne sonore spicca di gran lunga il film di D.Chazelle. Per fortuna i premi della categoria musicale sono stati equamente divisi.

 

Miglior Canzone Originale:

“Audition” (La La Land)

“Can’t Stop The Feeling” (Trolls)

“City of Stars” (La La Land)

“The Empty Chair” (Jim: The James Foley Story)

“How Far I’ll Go” (Oceania)

Vittoria scontata per il film di Chazelle anche in questa categoria, con ben due canzoni nominate a lottare per il premio di miglior canzone originale. Diciamo che non dovrebbero esserci dubbi che ‘City of Stars’ sia una spanna sopra ‘Audition’ e anche più sulle altre.

 

Miglior Sonoro:

Arrival

La Battaglia di Hacksaw Ridge

La La Land

Rogue One: A Star Wars Story

13 Hours: The Secret Soldiers of Bengazi

In questa categoria il film di Mel Gibson riesce nell’impossibile: strappare l’Oscar a La La Land nel suo campo di battaglia, il sonoro. Tuttavia non si può recriminare nulla al film con Andrew Garfield, che ha nel comparto tecnico sonoro una delle sue punte di diamante.

 

Miglior Montaggio Sonoro:

Arrival

Deepwater Horizon – Inferno sull’Oceano

La Battaglia di Hacksaw Ridge

La La Land

Sully

Anche qui la lotta per il montaggio sonoro era prevista con La La Land e Hacksaw Ridge, ma Arrival, con le sue scene caratterizzate da continui cambi di inquadrature e quindi di audio, prende un premio più che meritato, nonostante non sia partito come favorito.

 

Migliori Costumi:

Allied

Animali Fantastici e Dove Trovarli

Florence

Jackie

La La Land

E’ la magia a far da padrona in questa categoria: l’arte di saperci trasportare in epoche diverse attraverso i costumi che i nostri beniamini indossano. A contendersi il premio avevamo ancora una volta La La Land, che stavolta non partiva da favorita, come lo erano sicuramente Florence e Animali Fantastici e Dove Trovarli, che porta la prima statuetta degli Oscar alla famosissima saga di Harry Potter.

 

Miglior Trucco e Acconciatura:

A Man Called Ove

Star Trek Beyond

Suicide Squad

Un orgoglio italiano dietro i trucchi del film vincente Suicide Squad: Alessandro Bertolazzi ha infatti firmato tutto il trucco del film sui cattivi dell’universo DC Comics. Direi che non c’è premio più meritato, visto quanto il personaggio di Harley Quinn sia stato ripreso da numerosi fan e il volto di Margot Robbie con il caratteristico trucco sia ormai diventato cult.

 

Miglior Documentario:

Fuocoammare

I Am Not Your Negro

Life, Animated

O.J.: Made in America

13Th

Peccato per l’italiano “Fuocammare”, descrittore degli sbarchi a Lampedusa, ma la carriera di O.J. Simpson batte tutti al fotofinish.

 

Miglior Cortometraggio:

Ennemis Intérieurs

La Femme et le TGV

Silent Nights

Sing

Timecode

Colpisce la vittoria del simpaticissimo cortometraggio d’animazione, Sing. Esso sorprende più per la realizzazione dei personaggi, che per la trama vera e propria, ma insieme alle location azzeccatissime riesce a spuntarla di misura sugli altri.

 

Miglior Cortometraggio Documentario:

Extremis

4.1 Miles

Joe’s Violin

Watani: My Homeland

The White Helmets

Giusto il premio a “The White Helmets”, il corto sui soccorritori-eroi della Siria. Una storia da raccontare e da premiare.

 

Miglior Cortometraggio Animazione:

Blind Vaysha

Borrowed Time

Pear Cider and Cigarettes

Pearl

Piper

Per riuscire a disegnare questo cortometraggio di animazione, i disegnatori Pixar hanno dovuto animare dai 4 ai 7 milioni di piume per ogni singolo uccellino presente nel corto. Direi che un lavoro del genere, vista la qualità espressa, merita ampiamente la vittoria del premio.

Autore dell'articolo: Gabriele Dell'Aria

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