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Recensione Film – Manchester by the sea #RoadToOscars

Genere: Drammatico

Trama: Lee Chandler vive in un monolocale interrato a Boston, dove lavora come tuttofare. Un giorno riceve una telefonata da George, amico di suo fratello Joe, che lo avverte dell’attacco cardiaco di Joe. Per questo motivo,
Lee
si vede costretto a tornare nella sua città natale, Manchester by the sea, dove riesce però ad arrivare solo dopo la morte di Joe. Lee rimane lí per organizzare il funerale e per stare accanto al nipote adolescente Patrick, figlio di Joe.

Manchester-by-the-Sea (1)Dopo l’incontro con l’avvocato di Joe, Lee viene a conoscenza della volontà testamentaria di Joe di diventare tutore di Patrick e, malgrado non gli vada a genio, accetta questo ruolo.

Man mano che prova a tener fede alla parola data a Joe, tenta anche di impedire la riconciliazione del ragazzo con sua madre, una ex alcolista che ha abbandonato da anni la famiglia, e che nel frattempo si è rifatta una vita.
Con il passare del tempo si dovrà decidere che sistemazione dovrà avere Patrick e, poiché Lee è assolutamente contrario a trasferirsi a Manchester by the sea, gli propone di trasferirsi da lui a Boston ma senza successo, poiché la vita di Patrick è fortemente radicata a Manchester by the sea.

Durante la sua permanenza nella città natale, Lee comincia a rimembrare gli scheletri del suo passato e cerca di adattarsi alla nuova vita da tutore di Patrick. Un giorno ritrova la sua ex moglie Randi, che si è risposata e ha appena avuto un bambino.

La donna esprime forte rimorso per come ha trattato Lee durante il divorzio e chiede di poter riallacciare un rapporto, ma lui continua a rifiutarla perché troppo confuso e turbato dal passato.
In un susseguirsi di episodi di palpabile tensione e momenti di forte depressione, si delinea il percorso emotivo di Patrick verso l’assimilazione della mancanza del padre e le sofferenze di Lee a causa del suo burrascoso passato, cui ne consegue un finale aperto ma inaspettato.

Commento: “Manchester by the sea”, un film da ben 6 nomination agli Oscar (fra cui quella per miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista), è un film che sorprende per naturalezza, spontaneità e per grande realismo.

La splendida interpretazione del giovane Casey Affleck (nel ruolo di Lee Chandler) è solo la ciliegina sulla torta di un “prelibato” prodotto cinematografico magistralmente diretto da Kenneth Lonergan.
I punti di forza del film sono, sicuramente, la capacità del regista di esprimere la profonda depressione e la tremenda rabbia dei protagonisti (soprattutto di Lee e del nipote Patrick) e la contrapposta gentilezza di personaggi secondari come George, l’amico di Joe, e lo stesso Joe, quando era in vita.

Grazie ad un audace parallelismo tra la vita presente di Lee e quella del suo passato (narrato attraverso uno scandito susseguirsi di flashback), viene delineata la vita della famiglia Chandler e quella dello stesso Lee, che ne fa emergere il carattere nettamente introverso.
Fra le figure particolarmente di spicco nel suo passato c’è la sua ex moglie Randi Chandler che, in realtà, non viene mai del tutto svelata, ma che svolge un ruolo fondamentale negli sviluppi della trama psicologica.
É lei che genera confusione, e a volte anche panico, in Lee sin dalla sua ricomparsa.

 

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I suoi panni sono abilmente vestiti da Michelle Williams che con la sua straordinaria capacità di interpretare ruoli particolarmente drammatici (celebre la sua interpretazione di Dolores Chanal in Shutter Island) agisce da “miccia” che innesca i drammatici ricordi di Lee, mettendolo di nuovo in crisi al punto che Lee sarà costretto a compiere un gesto molto sofferto nei confronti di Patrick.
Un altro aspetto rilevante è rappresentato dalle colonne sonore tratte dalla lirica e scelte per far risaltare i momenti drammatici, soprattutto quelli molto introversi di Lee e di Patrick. L’abile uso della fotografia è solo il mezzo che permette, attraverso la perfetta coesione con il sonoro, di immergersi completamente nei pensieri di Lee e in quelli di Patrick.

Menzione particolare per le location scelte nelle varie scene: la costa di Manchester by the sea non fa che da eco al tema della tristezza e a quello della depressione, attraverso ingegnosi espedienti come la neve, il freddo e il mare che rappresentano al meglio il tema scelto attraverso un abilissimo uso di colori freddi.

TRAILER:

Genere: Drammatico Trama: Lee Chandler vive in un monolocale interrato a Boston, dove lavora come tuttofare. Un giorno riceve una telefonata da George, amico di suo fratello Joe, che lo avverte dell'attacco cardiaco di Joe. Per questo motivo, Lee si vede costretto a tornare nella sua città natale, Manchester by the sea, dove riesce però ad arrivare solo dopo la morte di Joe. Lee rimane lí per organizzare il funerale e per stare accanto al nipote adolescente Patrick, figlio di Joe. Dopo l'incontro con l'avvocato di Joe, Lee viene a conoscenza della volontà testamentaria di Joe di diventare tutore di Patrick e, malgrado non gli vada a genio, accetta questo ruolo. Man mano che prova a tener fede alla parola data a Joe, tenta anche di impedire la riconciliazione del ragazzo con sua madre, una ex alcolista che ha abbandonato da anni la famiglia, e che nel frattempo si è rifatta una vita. Con il passare del tempo si dovrà decidere che sistemazione dovrà avere Patrick e, poiché Lee è assolutamente contrario a trasferirsi a Manchester by the sea, gli propone di trasferirsi da lui a Boston ma senza successo, poiché la vita di Patrick è fortemente radicata a Manchester by the sea. Durante la sua permanenza nella città natale, Lee comincia a rimembrare gli scheletri del suo passato e cerca di adattarsi alla nuova vita da tutore di Patrick. Un giorno ritrova la sua ex moglie Randi, che si è risposata e ha appena avuto un bambino. La donna esprime forte rimorso per come ha trattato Lee durante il divorzio e chiede di poter riallacciare un rapporto, ma lui continua a rifiutarla perché troppo confuso e turbato dal passato. In un susseguirsi di episodi di palpabile tensione e momenti di forte depressione, si delinea il percorso emotivo di Patrick verso l'assimilazione della mancanza del padre e le sofferenze di Lee a causa del suo burrascoso passato, cui ne consegue un finale aperto ma inaspettato. Commento: "Manchester by the sea", un film da ben 6 nomination agli Oscar (fra cui quella per miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista), è un film che sorprende per naturalezza, spontaneità e per grande realismo. La splendida interpretazione del giovane Casey Affleck (nel ruolo di Lee Chandler) è solo la ciliegina sulla torta di un "prelibato" prodotto cinematografico magistralmente diretto da Kenneth Lonergan. I punti di forza del film sono, sicuramente, la capacità del regista di esprimere la profonda depressione e la tremenda rabbia dei protagonisti (soprattutto di Lee e del nipote Patrick) e la contrapposta gentilezza di personaggi secondari come George, l'amico di Joe, e lo stesso Joe, quando era in vita. Grazie ad un audace parallelismo tra la vita presente di Lee e quella del suo passato (narrato attraverso uno scandito susseguirsi di flashback), viene delineata la vita della famiglia Chandler e quella dello stesso Lee, che ne fa emergere il carattere nettamente introverso. Fra le figure particolarmente di spicco nel suo passato c'è la sua ex moglie Randi Chandler che, in…

Manchester by the sea

8.5 - 8.5

8.5

Consigliato se si cerca un film drammatico ma profondo

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9

Manchester by the sea

Manchester by the sea
8.7

Costumi

8.5 /10

Regia

9.0 /10

Fotografia

8.2 /10

Sceneggiatura

8.7 /10

Colonne Sonore

9.0 /10

PRO

  • Interpretazione Casey Affleck
  • Interpretazione Lucas Hedges
  • Interpretazione Michelle Williams
  • Location scelte
  • Coesione tra contesto e sonoro

CONTRO

  • Ritmo molto lento

Autore dell'articolo: Gabriele Dell'Aria

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