florence-featured

Recensione Film – Florence #RoadToOscars

Genere: Commedia.   Trama: Negli anni '40 del secolo scorso, durante l'ultimo periodo della seconda guerra mondiale, Florence Foster Jenkins (interpretata da una bravissima Meryl Streep, candidata al premio Oscar come Migliore Attrice Protagonista per questa pellicola) è una ricca ereditiera che si prodiga per mantenere in vita la musica della città di New York, anche attraverso il Verdi's Club, di cui è a capo. Purtroppo Florence è malata di sifilide, e nonostante a quei tempi la malattia avrebbe dovuto darle al massimo 20 anni, lei riesce a sopravvivere per ben 50 anni con la malattia. E' assistita a casa dal marito St. Clair Bayfield (Hugh Grant), che mantiene una relazione segreta con un'altra donna, e dalla governante Kitty. Grazie alle sue origini nobiliari, Florence intrattiene amicizie con le persone più influenti della città, e persino con il maestro Arturo Toscanini. Proprio durante un concerto del maestro in compagnia di una famosa cantante lirica, Florence decide di voler tornare a cantare dopo molti anni dalla sua uscita dalla scena lirica. Insieme a St. Clair mette su un colloquio con tanti giovani pianisti e tra i tanti sceglie Cosmé McMoon, che risulta essere quello più delicato al piano, così come richiesto da Florence. Sotto la guida del mastro Edwards, Florence prende lezioni di canto, ma risulta essere davvero stonata, e l'unico ad accorgersene sembra essere proprio il giovane pianista. Nonostante le varie difficoltà iniziali e a parecchi pregiudizi delle persone, l'indomita Florence riuscirà a perseguire il suo sogno: cantare alla Carnegie Hall, dove hanno cantato i più famosi cantanti della storia.     Commento: Una commedia brillante con una storia piuttosto semplice, che si rivela essere molto di più. Una lotta contro i pregiudizi della malattia con cui Florence è costretta a convivere, e un sogno che dopo tante vicende si trasforma in realtà. Meryl Streep, nei panni della protagonista, è come sempre impeccabile. Tutto ciò che fa lo fa con una naturalezza tale da farci chiedere se non è proprio lei il personaggio di ogni film che interpreta. Candidata per la ventesima (VENTESIMA!!) volta ai premi Oscar ormai c'è ben poco da dire sulla grandissima attrice, se non ammirarla in silenzio per la sua straordinaria carriera. Gli altri interpreti, comunque, non sfigurano affatto accanto alla Streep. Un perfetto Hugh Grant nei panni di St. Clair e uno stupefacente Simon Helberg (Howard Wolowitz in 'The Big Bang Theory') in quelli del giovane pianista Cosmé McMoon danno alla protagonista una spinta emotiva che non sarebbe riuscita mai più a ritrovare, stanca della sua condizione. La nota più positiva, passando al lato tecnico, sono sicuramente i costumi e i trucchi, categorie che hanno fin qui portato a casa un Bafta (e fanno sperare anche agli Oscar) e che rendono l'atmosfera di quegli anni perfettamente visibile.

Florence

8.5

8.5

User Rating: Be the first one !
85

Genere: Commedia.

 

Trama: Negli anni ’40 del secolo scorso, durante l’ultimo periodo della seconda guerra mondiale, Florence Foster Jenkins (interpretata da una bravissima Meryl Streep, candidata al premio Oscar come Migliore Attrice Protagonista per questa pellicola) è una ricca ereditiera che si prodiga per mantenere in vita la musica della città di New York, anche attraverso il Verdi’s Club, di cui è a capo.

Purtroppo Florence è malata di sifilide, e nonostante a quei tempi la malattia avrebbe dovuto darle al massimo 20 anni, lei riesce a sopravvivere per ben 50 anni con la malattia. E’ assistita a casa dal marito St. Clair Bayfield (Hugh Grant), che mantiene una relazione segreta con un’altra donna, e dalla governante Kitty.

null

Grazie alle sue origini nobiliari, Florence intrattiene amicizie con le persone più influenti della città, e persino con il maestro Arturo Toscanini. Proprio durante un concerto del maestro in compagnia di una famosa cantante lirica, Florence decide di voler tornare a cantare dopo molti anni dalla sua uscita dalla scena lirica.

Insieme a St. Clair mette su un colloquio con tanti giovani pianisti e tra i tanti sceglie Cosmé McMoon, che risulta essere quello più delicato al piano, così come richiesto da Florence. Sotto la guida del mastro Edwards, Florence prende lezioni di canto, ma risulta essere davvero stonata, e l’unico ad accorgersene sembra essere proprio il giovane pianista.

Nonostante le varie difficoltà iniziali e a parecchi pregiudizi delle persone, l’indomita Florence riuscirà a perseguire il suo sogno: cantare alla Carnegie Hall, dove hanno cantato i più famosi cantanti della storia.

 

 

Commento: Una commedia brillante con una storia piuttosto semplice, che si rivela essere molto di più. Una lotta contro i pregiudizi della malattia con cui Florence è costretta a convivere, e un sogno che dopo tante vicende si trasforma in realtà.florencefosterjenkins6

Meryl Streep, nei panni della protagonista, è come sempre impeccabile. Tutto ciò che fa lo fa con una naturalezza tale da farci chiedere se non è proprio lei il personaggio di ogni film che interpreta. Candidata per la ventesima (VENTESIMA!!) volta ai premi Oscar ormai c’è ben poco da dire sulla grandissima attrice, se non ammirarla in silenzio per la sua straordinaria carriera.

Gli altri interpreti, comunque, non sfigurano affatto accanto alla Streep. Un perfetto Hugh Grant nei panni di St. Clair e uno stupefacente Simon Helberg (Howard Wolowitz in ‘The Big Bang Theory’) in quelli del giovane pianista Cosmé McMoon danno alla protagonista una spinta emotiva che non sarebbe riuscita mai più a ritrovare, stanca della sua condizione.

La nota più positiva, passando al lato tecnico, sono sicuramente i costumi e i trucchi, categorie che hanno fin qui portato a casa un Bafta (e fanno sperare anche agli Oscar) e che rendono l’atmosfera di quegli anni perfettamente visibile.

Florence

Florence
8.5

Regia

8.5 /10

Fotografia

8.3 /10

Sceneggiatura

7.8 /10

Colonne Sonore

8.4 /10

Costumi & Trucchi

9.7 /10

PRO

  • Meryl Streep
  • Costumi e Trucchi perfetti

CONTRO

  • Trama un po' banale

Autore dell'articolo: Antonio Fiasconaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *