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Recensione Film – Project Almanac

Genere: Fantascienza

Trama: Immaginate di essere uno studente molto intelligente e pieno d’inventiva di un normale College americano ma purtroppo figlio di una famiglia benestante che però non può permettersi di mandarti al MIT. Ti butteresti in un misterioso progetto creato dal tuo defunto padre al solo scopo di racimolare i soldi necessari a pagarti la borsa di studio, a te necessaria, per il MIT?

David ha risposto sì a questa domanda!

Ed ecco che così comincia la sua avventura con Project Almarac.

Di qui in poi sarà un turbinio di fortissime emozioni che trasporterà David e i suoi amici in avventure finora mia viste.

Se siete curiosi non vi resta che guardare il film.

Commento: La potenza, nonchè la caratteristica principale, del film è l’effetto sorpresa che si unisce alla confusione psicologica del gruppo di ragazzi protagonisti di “mirabolanti” avventure che sfiorano il verosimile se consideriamo la connotazione che il regista, Dean Israelite, riesce a dare. La bravura di quest’ultimo sta nella capacità di insinuare nello spettatore il dubbio che tutto ciò che viene raccontato, è in realtà frutto della sola mente umana, o almeno questa  è la sensazione che ho avuto durante tutto il corso del film. Da sottolineare una straordinaria interpretazione del ruolo del protagonista David Raskin interpretato dall’attore Jonny Weston, che si cala a perfezione nei panni di un ragazzo in preda al panico adolescenziale generato dalla sua condizione di “nerd” incompreso e asociale. La sua interpretazione spicca anche grazie ad un’altra prodezza attoriale, l’interpretazione del ruolo di protagonista femminile da parte di Sofia Black D’Elia, che interpreta il ruolo di Jesse. Il finale è poi il pezzo forte del film. Tutta la trama è maniacalmente costruita per far sì che lo spettatore arrivi alla fine del film con la stessa confusione mentale del protagonista così da immedesimarsi nella condizione dello stesso e perdere di vista la vera realtà. Si tratta quindi di un finale aperto, che lascia molti interrogativi, ma che stupisce,sbalordisce e fa restare incantati e colpiti. Da segnalare un pregevole uso degli effetti speciali ma anche una cattiva scelta delle colonne sonore, che sono forse uno dei pochi crucci di questa pellicola.

 

Genere: Fantascienza Trama: Immaginate di essere uno studente molto intelligente e pieno d'inventiva di un normale College americano ma purtroppo figlio di una famiglia benestante che però non può permettersi di mandarti al MIT. Ti butteresti in un misterioso progetto creato dal tuo defunto padre al solo scopo di racimolare i soldi necessari a pagarti la borsa di studio, a te necessaria, per il MIT? David ha risposto sì a questa domanda! Ed ecco che così comincia la sua avventura con Project Almarac. Di qui in poi sarà un turbinio di fortissime emozioni che trasporterà David e i suoi amici in avventure finora mia viste. Se siete curiosi non vi resta che guardare il film. Commento: La potenza, nonchè la caratteristica principale, del film è l'effetto sorpresa che si unisce alla confusione psicologica del gruppo di ragazzi protagonisti di "mirabolanti" avventure che sfiorano il verosimile se consideriamo la connotazione che il regista, Dean Israelite, riesce a dare. La bravura di quest'ultimo sta nella capacità di insinuare nello spettatore il dubbio che tutto ciò che viene raccontato, è in realtà frutto della sola mente umana, o almeno questa  è la sensazione che ho avuto durante tutto il corso del film. Da sottolineare una straordinaria interpretazione del ruolo del protagonista David Raskin interpretato dall'attore Jonny Weston, che si cala a perfezione nei panni di un ragazzo in preda al panico adolescenziale generato dalla sua condizione di "nerd" incompreso e asociale. La sua interpretazione spicca anche grazie ad un'altra prodezza attoriale, l'interpretazione del ruolo di protagonista femminile da parte di Sofia Black D'Elia, che interpreta il ruolo di Jesse. Il finale è poi il pezzo forte del film. Tutta la trama è maniacalmente costruita per far sì che lo spettatore arrivi alla fine del film con la stessa confusione mentale del protagonista così da immedesimarsi nella condizione dello stesso e perdere di vista la vera realtà. Si tratta quindi di un finale aperto, che lascia molti interrogativi, ma che stupisce,sbalordisce e fa restare incantati e colpiti. Da segnalare un pregevole uso degli effetti speciali ma anche una cattiva scelta delle colonne sonore, che sono forse uno dei pochi crucci di questa pellicola.  

Project Almanac

8.4

Un film sorprendente e coinvolgente malgrado faccia parte del genere Fantascienza

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84

Project Almanac

Project Almanac
8.4

Regia

9.5 /10

Fotografia

8.5 /10

Sceneggiatura

9.0 /10

Colonne Sonore

5.5 /10

Costumi & Trucchi

9.5 /10

PRO

  • Trama
  • Effetti Speciali
  • Interpretazione J.Weston
  • Interpretazione Sofia Black D'Elia

CONTRO

  • Prospettiva riprese
  • Scelta colonne sonore

Autore dell'articolo: Gabriele Dell'Aria

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