Prisoners-E invite R2

Recensione Film – Prisoners

Genere: Drammatico, Thriller.

Trama: Keller Dover (interpretato da Hugh Jackman) è un ottimo padre di famiglia, ha una bella moglie e due splendidi figli: Ralph, ormai maggiorenne, e Anna, sugli otto anni. Il giorno del ringraziamento, i quattro vanno a pranzo dalla famiglia Birch, i loro vicini di casa, che hanno a loro volta due figlie, Eliza e Joy, rispettivamente coetanee di Ralph e Anna. Dopo aver pranzato, le bambine chiedono di poter andare a giocare fuori e i genitori acconsentono.

Al momento di ritornare in casa però, tutti si accorgono che le bambine sono scomparse. Ralph ricorda di averle viste giocare accanto a un camper ed esce con il padre alla ricerca di esso, senza alcun risultato. Keller è quindi costretto a rivolgersi alla polizia, che comincia una caccia all’uomo nella disperata ricerca del camper e delle bambine.

Dopo un paio di giorni, il camper viene ritrovato in una stazione di servizio, e al suo interno c’è Alex Jones, un ragazzo con un ritardo mentale che è stato affidato alla zia Holly, poiché i suoi genitori sono morti molto tempo prima. Durante l’interrogatorio, il detective Loki (Jake Gyllenhaal) non riesce a trovare una prova che ci sia lui dietro i rapimenti ed è costretto a lasciarlo andare.

Saputa questa notizia, Keller torna infuriato alla centrale di polizia, dove intercetta Alex nel parcheggio e da inizio ad una rissa. Durante la colluttazione, Keller sente delle parole rivolte a lui solo: “Non hanno pianto finché non le ho lasciate”. Riferisce tutto al detective Loki che però non gli crede. Così la sera dopo Keller decide di farsi giustizia da solo e rapisce Alex.

Lo porta nella vecchia casa di suo padre e, con l’aiuto di Franklin Birch, lo inizia a torturare nella speranza che Alex ceda e riveli la posizione delle due bimbe scomparse. Intanto il detective Loki continua la sua ricerca dedicandosi ai pedofili già noti in passato alla polizia e bussa casa per casa in cerca di indizi. Arrivato alla casa del prete del quartiere, lo trova ubriaco e nella sua cantina rinviene un corpo in stato di decomposizione di un uomo con uno strano pendente a forma di labirinto.

Il prete viene arrestato per l’omicidio dell’ignoto uomo, ma del rapitore ancora nessuna traccia. Una sera però, durante la veglia in onore delle due bambine, Loki si accorge di un uomo con uno strano atteggiamento verso i peluche delle bimbe e, quando questo scappa, lo prova a rincorrere, ma senza successo. Il giorno seguente lo rintraccia a casa e trova nella casa dell’uomo delle casse con dentro molti vestiti insanguinati di bambini.

L’uomo viene arrestato, ma dagli interrogatori tutto ciò che riesce a cavare dall’uomo è un’infinità di disegni di labirinti. Prova così a farlo parlare con la forza, ma quando gli agenti di custodia lo fermano, il prigioniero gli ruba la pistola e si spara.

Keller e Franklin sono chiamati da Loki per riconoscere i vestiti delle bambine, e alla vista dei vestiti insanguinati, Keller è più furioso che mai e torna a torturare Alex. Dopo svariate punizioni, Alex gli rivela di non essere effettivamente chi dice di essere, ma non ha tempo di spiegarsi meglio, perché nel frattempo la piccola Joy è riuscita a scappare e si trova in ospedale.

Nella stanza di ospedale prova a capire qualche informazione dalla piccola, che però lo addita come il responsabile del sequestro e quindi scappa. Loki, che lo aveva pedinato nei giorni precedenti, prova ad anticiparlo nella casa di suo padre. Però Keller non va in quella casa, bensì in quella della zia di Alex, desideroso di trovare un punto di debolezza del ragazzo. Qui però viene drogato dalla donna e, sotto la minaccia di una pistola, costretto a rinchiudersi in una piccola cavità sotto il terreno della proprietà, dove scopre erano state tenute le bambine.

Tuttavia lì non c’è traccia di Anna, perché è tenuta di sopra dalla vecchia. Il detective Loki nel frattempo, ritrovato Alex, si reca dalla zia per rivelare la notizia del suo ritrovamento, ma arrivato sul posto capisce che dietro a tutti i rapimenti c’è la vecchia signora e trova Anna. Viene però ferito da un proiettile alla testa, che fortunatamente non lo uccide, e quando si sveglia scopre con piacere che la piccola sta meglio.

Del padre non si hanno più notizie, però durante un sopralluogo nella casa della zia di Alex, Loki sente un debole fischio, facendogli capire che c’è ancora qualcuno da salvare.

 

 

Prisoners è un film che ti tiene incollato allo schermo dal primo all’ultimo minuto e addirittura ti lascia con un grande interrogativo finale: Keller viene salvato da Loki? E cosa ne sarà di lui?

Lo stesso regista Denis Villeneuve non ha mai voluto dare una risposta, lasciando tutte le possibilità aperte. Proprio la regia è forse il punto forte del film, così come la sceneggiatura, davvero ben fatta. Il personaggio di Keller, reso perfettamente vero dall’abile Hugh Jackman, è proprio emblematico a mio avviso: quando una persona smette di essere persona nel tentativo di salvare le persone che ama? Cosa divide l’uomo dalla bestia?

L’abilità del regista in questo caso, sta nel far cambiare continuamente opinione allo spettatore, che dapprima si sente vicino alla situazione di Keller, ma dopo se ne vorrebbe distaccare, vedendo ciò che è diventato.

E’ quindi uno dei film thriller meglio riusciti degli ultimi anni e lo consiglio caldamente a tutti.

Genere: Drammatico, Thriller. Trama: Keller Dover (interpretato da Hugh Jackman) è un ottimo padre di famiglia, ha una bella moglie e due splendidi figli: Ralph, ormai maggiorenne, e Anna, sugli otto anni. Il giorno del ringraziamento, i quattro vanno a pranzo dalla famiglia Birch, i loro vicini di casa, che hanno a loro volta due figlie, Eliza e Joy, rispettivamente coetanee di Ralph e Anna. Dopo aver pranzato, le bambine chiedono di poter andare a giocare fuori e i genitori acconsentono. Al momento di ritornare in casa però, tutti si accorgono che le bambine sono scomparse. Ralph ricorda di averle viste giocare accanto a un camper ed esce con il padre alla ricerca di esso, senza alcun risultato. Keller è quindi costretto a rivolgersi alla polizia, che comincia una caccia all'uomo nella disperata ricerca del camper e delle bambine. Dopo un paio di giorni, il camper viene ritrovato in una stazione di servizio, e al suo interno c'è Alex Jones, un ragazzo con un ritardo mentale che è stato affidato alla zia Holly, poiché i suoi genitori sono morti molto tempo prima. Durante l'interrogatorio, il detective Loki (Jake Gyllenhaal) non riesce a trovare una prova che ci sia lui dietro i rapimenti ed è costretto a lasciarlo andare. Saputa questa notizia, Keller torna infuriato alla centrale di polizia, dove intercetta Alex nel parcheggio e da inizio ad una rissa. Durante la colluttazione, Keller sente delle parole rivolte a lui solo: "Non hanno pianto finché non le ho lasciate". Riferisce tutto al detective Loki che però non gli crede. Così la sera dopo Keller decide di farsi giustizia da solo e rapisce Alex. Lo porta nella vecchia casa di suo padre e, con l'aiuto di Franklin Birch, lo inizia a torturare nella speranza che Alex ceda e riveli la posizione delle due bimbe scomparse. Intanto il detective Loki continua la sua ricerca dedicandosi ai pedofili già noti in passato alla polizia e bussa casa per casa in cerca di indizi. Arrivato alla casa del prete del quartiere, lo trova ubriaco e nella sua cantina rinviene un corpo in stato di decomposizione di un uomo con uno strano pendente a forma di labirinto. Il prete viene arrestato per l'omicidio dell'ignoto uomo, ma del rapitore ancora nessuna traccia. Una sera però, durante la veglia in onore delle due bambine, Loki si accorge di un uomo con uno strano atteggiamento verso i peluche delle bimbe e, quando questo scappa, lo prova a rincorrere, ma senza successo. Il giorno seguente lo rintraccia a casa e trova nella casa dell'uomo delle casse con dentro molti vestiti insanguinati di bambini. L'uomo viene arrestato, ma dagli interrogatori tutto ciò che riesce a cavare dall'uomo è un'infinità di disegni di labirinti. Prova così a farlo parlare con la forza, ma quando gli agenti di custodia lo fermano, il prigioniero gli ruba la pistola e si spara. Keller e Franklin sono chiamati da Loki per riconoscere i vestiti delle bambine, e alla vista dei vestiti insanguinati, Keller è più furioso…

Prisoners

8.9

User Rating: Be the first one !
89

Prisoners

Prisoners
8.9

Costumi

8.9 /10

Regia

9.3 /10

Fotografia

8.8 /10

Sceneggiatura

9.4 /10

Colonne Sonore

8.3 /10

Autore dell'articolo: Antonio Fiasconaro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *