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Recensione Film – Le Iene

Genere: Thiller/Poliziesco/Drammatico

Trama: 6 uomini senza scrupoli vengono ingaggiati da un boss di una banda di malviventi, tale Joe Cabot (Lawrence Tierney), allo scopo di compiere una rapina in una gioielleria di Los Angeles: l’obiettivo è solo uno, portare via un bottino di diamanti e tornare alla base prima che succeda qualcosa di serio ma come al solito non tutto va come sperato …le-iene-quentin-tarantino

Leggendo la trama e guardando il trailer nessuno si sarebbe mai aspettato che a fine film gli spettatori avrebbero gridato al miracolo (tarantiniano) e invece questa pellicola è l’emblema di Tarantino stesso: croce e delizia dei suoi film. Malgrado la sua pessima interpretazione del personaggio, che si era egli stesso affidato, il buon Quentin foggia quella che sarà la sua prima prodezza cinematografica (debutto alla regia di un lungometraggio) lanciando quelli che saranno i suoi temi preferiti dei suoi futuri film. Al tema centrale della violenza si affiancano dialoghi sfrontati e humor nero (tipici più del Tarantino moderno ma già presenti nella mente del regista nel 1992) che vengono trattati con un filo di ironia dai vari T.Roth, S.Buscemi, H.Keitel e M.Madsen.

Fra di essi di sicuro spicca l’interpretazione magistrale di Tim Roth che interpreta, a sorpresa, il protagonista e lo fa anche con grande padronanza nonostante il duplice ruolo a lui affidato. L’estremo realismo e le inquadrature lontane,ma non troppo, mostrano le vincende trattate con una visione nuova e particolare che non fa altro che incuriosire lo spettatore al punto da convincerlo che la trama sia davvero avvincente. In realtà la trama non è granchè ma proprio qui sta la magia di Tarantino: riesce a stupire tutti sfruttando alcuni particolari accorgimenti cinematografici (impeccabile l’uso dei flashback nei momenti cruciali) e una buona dose di furbizia.Degno di nota il finale, davvero irruento e sorprendente. Sicuramente resterà un cult per ancora molto tempo.

Assolutamente consigliato ai cinefili appassionati.

Curiosità: 

Ci furono alcune difficoltà nella scelta del cast e alcune indecisioni su assegnare al ruolo di Mr. Orange fra Tim Roth,James Woods e Samuel L. Jackson, ma alla fine la spuntò di un soffio Roth per le sue innate capacità espressive.

In Italia il film venne vietato ai minori di 18 anni a causa della violenza delle sue scene.

Genere: Thiller/Poliziesco/Drammatico Trama: 6 uomini senza scrupoli vengono ingaggiati da un boss di una banda di malviventi, tale Joe Cabot (Lawrence Tierney), allo scopo di compiere una rapina in una gioielleria di Los Angeles: l'obiettivo è solo uno, portare via un bottino di diamanti e tornare alla base prima che succeda qualcosa di serio ma come al solito non tutto va come sperato ... Leggendo la trama e guardando il trailer nessuno si sarebbe mai aspettato che a fine film gli spettatori avrebbero gridato al miracolo (tarantiniano) e invece questa pellicola è l'emblema di Tarantino stesso: croce e delizia dei suoi film. Malgrado la sua pessima interpretazione del personaggio, che si era egli stesso affidato, il buon Quentin foggia quella che sarà la sua prima prodezza cinematografica (debutto alla regia di un lungometraggio) lanciando quelli che saranno i suoi temi preferiti dei suoi futuri film. Al tema centrale della violenza si affiancano dialoghi sfrontati e humor nero (tipici più del Tarantino moderno ma già presenti nella mente del regista nel 1992) che vengono trattati con un filo di ironia dai vari T.Roth, S.Buscemi, H.Keitel e M.Madsen. Fra di essi di sicuro spicca l'interpretazione magistrale di Tim Roth che interpreta, a sorpresa, il protagonista e lo fa anche con grande padronanza nonostante il duplice ruolo a lui affidato. L'estremo realismo e le inquadrature lontane,ma non troppo, mostrano le vincende trattate con una visione nuova e particolare che non fa altro che incuriosire lo spettatore al punto da convincerlo che la trama sia davvero avvincente. In realtà la trama non è granchè ma proprio qui sta la magia di Tarantino: riesce a stupire tutti sfruttando alcuni particolari accorgimenti cinematografici (impeccabile l'uso dei flashback nei momenti cruciali) e una buona dose di furbizia.Degno di nota il finale, davvero irruento e sorprendente. Sicuramente resterà un cult per ancora molto tempo. Assolutamente consigliato ai cinefili appassionati. Curiosità:  Ci furono alcune difficoltà nella scelta del cast e alcune indecisioni su assegnare al ruolo di Mr. Orange fra Tim Roth,James Woods e Samuel L. Jackson, ma alla fine la spuntò di un soffio Roth per le sue innate capacità espressive. In Italia il film venne vietato ai minori di 18 anni a causa della violenza delle sue scene.

Le Iene

7.9

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Le Iene

Le Iene
7.9

Regia

8.0 /10

Fotografia

7.8 /10

Sceneggiatura

8.3 /10

Colonne Sonore

7.8 /10

Costumi

7.8 /10

PRO

  • Effetti Speciali
  • Interpretazione Tim Roth
  • Inquadrature
  • Estremo Realismo

CONTRO

  • Trama
  • Interpretazione Tarantino

Autore dell'articolo: Gabriele Dell'Aria

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