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Recensione Film – Lo chiamavano Jeeg Robot

Genere: Azione/Drammatico/Fantascienza

In un panorama romano fortemente attento alla cronaca locale per via di alcuni allarmi di attentato, attribuiti dai mass media ai movimenti estremisti, si inserisce la storia di Enzo Ceccotti, un ladruncolo originario di Tor Bella Monaca (frazione di Roma), che si presenta subito al grande pubblico con la fuga da due poliziotti che lo inseguono a causa del suo furto di un orologio. 3-1Il caso vuole che il malcapitato protagonista sia costretto a nascondersi su una piattaforma nel lungotevere e accidentalmente sprofondare nelle acque, divenute nel frattempo radioattive a causa della dispersione di rifiuti tossici, nel tentativo di risalire sulla terraferma e tornare verso casa. Ed ecco che dalla mattina seguente Enzo si sveglierà come un uomo completamente “nuovo” e con qualcosa in più del normale. In seguito conoscerà la giovane Alessia, una ragazza con evidenti problemi psichici ossessionata dall’anime Jeeg robot d’acciaio, che diventerà ben presto la causa principale del suo profondo cambiamento psicologico. In seguito sarà una continua lotta fra la voglia criminale e il clima di mutamento indotto da Alessia e tutto ciò provocherà sconvolgenti vicende al nostro protagonista.

La trama del film si ispira al film Unbreakable – Il predestinato (diretto da M. Night Shyamalan e con protagonisti Bruce Willis e Samuel L. Jackson) ma trova in Claudio Santamaria e in Luca Marinelli (lo Zingaro) due autentici “mostri da grande schermo” in grado di esaltare non solo la pellicola e l’intera vicenda narrata (per quanto non originalissima)  bensì anche i propri personaggi riuscendo nell’arduo compito di appassionare il pubblico e renderlo vigile nei confronti degli innumerevoli colpi di scena che si susseguono durante tutto il film.

Il cardine del film si fonda sulla lotta fra Enzo e Fabio Cannizzaro detto “Zingaro”,  giovane aspirante boss di uno sconosciuto clan di criminali romani, uno dei cardini dell’intera vicenda narrata ma sono le emozioni forti a padroneggiare la scena: nel fluire della vicenda si incontrano il profondo ma timido amore della giovane Alessia per Enzo e la tremenda violenza delle scene criminali, fino al raggiungimento di un punto di fusione: in esso lo staordinario Claudio Santamaria (Enzo) foggia tutte le sue abilità da ottimo attore del genere drammatico impersonando al meglio il duplice ruolo di criminale e salvatore della patria ed esaltandosi soprattutto per la capacità di impersonare un ruolo molto difficile da interpretare in modo da farlo sembrare quasi naturale, quindi molto reale.

Non casuali il David di Donatello per il miglior attore protagonista per Claudio Santamariail David di Donatello per il miglior attore non protagonista per Luca Marinelli. Da sottilineare la splendida performance registica, dell’esordiente Gabriele Mainetti, condita da ben due premi, David di Donatello per il miglior regista esordiente e David di Donatello per il miglior produttore, meritatissimi per quanto visto su questa pellicola.

Il tema centrale della storia è di sicuro viene affrontato al limite fra realismo e fantascienza, ciò basta a conferire (a detta dei grandi magazine del panorama cinematografico l’ambito titolo di “primo vero superhero movie italiano”). Il più grande pregio del film è di sicuro l’attitudine a rappresentare il tema dell’eroe senza cadere nella banalità che di solito contraddistingue i film basati su questo comunissimo e usuratissimo tema, un motivo in più per apprezzare la splendida sceneggiatura preparata ad hoc dal regista romano, che ben conosce la sua amata città e che sà come sfruttarla al meglio. Il tema dell’eroe viene anzi trattato disegnando il protagonista come un uomo capace di cambiare la propria natura, in origine negativa, fino al raggiungimento di un livello tutto nuovo di opinione agli occhi della gente, il livello di salvatore della patria, l’eroe vero e proprio (a questo proposito consigliamo di guardare il video intro alla recensione sulla pagina di CinePassion). Il finale a sorpresa vi sorprenderà.

cattura

[ Per approfondire la storia di G.Mainetti vedi -> Gabriele Mainetti (Biografia) ]

Siamo curiosi di sapere quello che ne pensate … Scriveteci nei commenti il vostro giudizio

Genere: Azione/Drammatico/Fantascienza In un panorama romano fortemente attento alla cronaca locale per via di alcuni allarmi di attentato, attribuiti dai mass media ai movimenti estremisti, si inserisce la storia di Enzo Ceccotti, un ladruncolo originario di Tor Bella Monaca (frazione di Roma), che si presenta subito al grande pubblico con la fuga da due poliziotti che lo inseguono a causa del suo furto di un orologio. Il caso vuole che il malcapitato protagonista sia costretto a nascondersi su una piattaforma nel lungotevere e accidentalmente sprofondare nelle acque, divenute nel frattempo radioattive a causa della dispersione di rifiuti tossici, nel tentativo di risalire sulla terraferma e tornare verso casa. Ed ecco che dalla mattina seguente Enzo si sveglierà come un uomo completamente "nuovo" e con qualcosa in più del normale. In seguito conoscerà la giovane Alessia, una ragazza con evidenti problemi psichici ossessionata dall'anime Jeeg robot d'acciaio, che diventerà ben presto la causa principale del suo profondo cambiamento psicologico. In seguito sarà una continua lotta fra la voglia criminale e il clima di mutamento indotto da Alessia e tutto ciò provocherà sconvolgenti vicende al nostro protagonista. La trama del film si ispira al film Unbreakable - Il predestinato (diretto da M. Night Shyamalan e con protagonisti Bruce Willis e Samuel L. Jackson) ma trova in Claudio Santamaria e in Luca Marinelli (lo Zingaro) due autentici "mostri da grande schermo" in grado di esaltare non solo la pellicola e l'intera vicenda narrata (per quanto non originalissima)  bensì anche i propri personaggi riuscendo nell'arduo compito di appassionare il pubblico e renderlo vigile nei confronti degli innumerevoli colpi di scena che si susseguono durante tutto il film. Il cardine del film si fonda sulla lotta fra Enzo e Fabio Cannizzaro detto "Zingaro",  giovane aspirante boss di uno sconosciuto clan di criminali romani, uno dei cardini dell'intera vicenda narrata ma sono le emozioni forti a padroneggiare la scena: nel fluire della vicenda si incontrano il profondo ma timido amore della giovane Alessia per Enzo e la tremenda violenza delle scene criminali, fino al raggiungimento di un punto di fusione: in esso lo staordinario Claudio Santamaria (Enzo) foggia tutte le sue abilità da ottimo attore del genere drammatico impersonando al meglio il duplice ruolo di criminale e salvatore della patria ed esaltandosi soprattutto per la capacità di impersonare un ruolo molto difficile da interpretare in modo da farlo sembrare quasi naturale, quindi molto reale. Non casuali il David di Donatello per il miglior attore protagonista per Claudio Santamaria e il David di Donatello per il miglior attore non protagonista per Luca Marinelli. Da sottilineare la splendida performance registica, dell'esordiente Gabriele Mainetti, condita da ben due premi, David di Donatello per il miglior regista esordiente e David di Donatello per il miglior produttore, meritatissimi per quanto visto su questa pellicola. Il tema centrale della storia è di sicuro viene affrontato al limite fra realismo e fantascienza, ciò basta a conferire (a detta dei grandi magazine del panorama cinematografico l'ambito titolo di "primo vero superhero movie italiano"). Il più grande pregio del film è di sicuro l'attitudine a rappresentare il tema dell'eroe senza cadere nella banalità che…

Lo chiamavano Jeeg Robot

8.8 - 8.8

8.8

Consigliatissimo agli amanti del genere Fantascienza

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9

Lo chiamavano Jeeg Robot

Lo chiamavano Jeeg Robot
8.8

Regia

9.0 /10

Fotografia

8.5 /10

Sceneggiatura

9.0 /10

Colonne Sonore

8.5 /10

Costumi

9.0 /10

PRO

  • Effetti Speciali
  • Scelta colonne sonore
  • Sceneggiatura
  • Interpretazione C.Santamaria
  • Interpretazione L.Marinelli

CONTRO

  • Al limite tra realismo e fantascienza
  • Scelta luoghi scene cardine

Autore dell'articolo: Gabriele Dell'Aria

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