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Recensione – I guerrieri della notte (The Warriors): tuffo nel mondo delle bande del Bronx

Genere: Thriller Tutto comincia a New York dove in una notte, lunga e fredda, tutte le bande della città si ritroveranno in un parco del Bronx per assistere al grande discorso del celebre leader dei "Riffs", un certo Cyrus (Roger Hill), che ha l'obiettivo di proclamare un periodo di tregua dalle guerriglie fra le bande della città. Durante il discorso Cyrus resterà ucciso per opera della celere mano e della fumante pistola di Luther, il malvagio capo di una banda chiamata "Rogues", ma nonostante ci sia un testimone dell'accaduto, Fox, uno dei membri dei "Warriors", questo non basterà perchè accada un tremendo e spiacevole equivoco che condizionerà l'intera vicenda narrata: Luther urlerà ai Riffs che a sparare a Cyrus sia stato Cleon, il leader della delegazione dei Warriors. Di qui in poi si delineerà un fragorosa e lunga fuga dei Warriors che saranno costretti a difendersi dalle bande della città nel tentativo di ritornare al loro territorio, la mitica Coney Island, distante ahimè più di 5.000 miglia. Proprio qui si entra nel vivo del film: l'intero travagliato viaggio di ritorno dei Warriors è vissuto dallo spettatore come se fosse egli stesso parte degli scontri con le varie bande ribelli riportando una chiara attenzione dello stesso in gran parte delle scene clou. Vi chiederete come un film del 1979 possa suscitare tanta attenzione e tanto coinvolgimento e ciò è presto detto: nel fluire del film non assistiamo ad uno scarno racconto delle emozioni provate dai protagonisti della scena e delle epiche peripezie di fuga ma assistiamo ad una forta contrapposizione fra due particolari aspetti della vita dell'uomo in qualsiasi epoca esso viva. Sto parlando della lotta fra Swan, ragazzo di buon senso e nominato nuovo capoguerra, ed Ajax, duro del gruppo, per il ruolo di leader dei Warriors che si contrappone allo sfuggente amore tra Swan e Mercy, una ragazza della banda degli "Orfani" che si aggiunge ai Warriors durante la loro fuga a causa della forte attrazione verso Swan che però non contraccambia. In questo gioco di forti emozioni e di violenza mixata all'amore fugace si inseriscono le folli peripezie dei Warriors che verranno poi ripresa usando delle semplici ma efficaci inquadrature e delle scene spesso poco luminose proprio per rappresentare la condizione di grande paura, ma allo stesso tempo grande coraggio, della banda dei Warriors. Unito all'uso di inquadrature spesso di gruppo troviamo un pregevole uso di sottofondi atti a tenere lo spettatore sempre attento. Opere d'ispirazione: La pellicola è tratta dall'omonimo romanzo di Sol Yurick Regista: Walter Hill Buona visione!

Review

7.5

Consigliato

Si, agli amanti dei vintage gang movies. Voto Regia: 8/10 Voto Fotografia: 7/10

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75

Genere: Thriller

Tutto comincia a New York dove in una notte, lunga e fredda, tutte le bande della città si ritroveranno in un parco del Bronx per assistere al grande discorso del celebre leader dei “Riffs”, un certo Cyrus (Roger Hill), che ha l’obiettivo di proclamare un periodo di tregua dalle guerriglie fra le bande della città.

Durante il discorso Cyrus resterà ucciso per opera della celere mano e della fumante pistola di Luther, il malvagio capo di una banda chiamata “Rogues”, ma nonostante ci sia un testimone dell’accaduto, Fox, uno dei membri dei “Warriors”, questo non basterà perchè accada un tremendo e spiacevole equivoco che condizionerà l’intera vicenda narrata: Luther urlerà ai Riffs che a sparare a Cyrus sia stato Cleon, il leader della delegazione dei Warriors.

Di qui in poi si delineerà un fragorosa e lunga fuga dei Warriors che saranno costretti a difendersi dalle bande della città nel tentativo di ritornare al loro territorio, la mitica Coney Island, distante ahimè più di 5.000 miglia.

Proprio qui si entra nel vivo del film: l’intero travagliato viaggio di ritorno dei Warriors è vissuto dallo spettatore come se fosse egli stesso parte degli scontri con le varie bande ribelli riportando una chiara attenzione dello stesso in gran parte delle scene clou.

Vi chiederete come un film del 1979 possa suscitare tanta attenzione e tanto coinvolgimento e ciò è presto detto: nel fluire del film non assistiamo ad uno scarno racconto delle emozioni provate dai protagonisti della scena e delle epiche peripezie di fuga ma assistiamo ad una forta contrapposizione fra due particolari aspetti della vita dell’uomo in qualsiasi epoca esso viva. Sto parlando della lotta fra Swan, ragazzo di buon senso e nominato nuovo capoguerra, ed Ajax, duro del gruppo, per il ruolo di leader dei Warriors che si contrappone allo sfuggente amore tra Swan e Mercy, una ragazza della banda degli “Orfani” che si aggiunge ai Warriors durante la loro fuga a causa della forte attrazione verso Swan che però non contraccambia.

In questo gioco di forti emozioni e di violenza mixata all’amore fugace si inseriscono le folli peripezie dei Warriors che verranno poi ripresa usando delle semplici ma efficaci inquadrature e delle scene spesso poco luminose proprio per rappresentare la condizione di grande paura, ma allo stesso tempo grande coraggio, della banda dei Warriors.

Unito all’uso di inquadrature spesso di gruppo troviamo un pregevole uso di sottofondi atti a tenere lo spettatore sempre attento.

Opere d’ispirazione: La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo di Sol Yurick

Regista: Walter Hill

Buona visione!

Autore dell'articolo: Gabriele Dell'Aria

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