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Recensione Film – Into The Forest

Genere: Drammatico Trama: In un futuro non troppo lontano, le sorelle Nell (Ellen Page) e Eva (Evan Rachel Wood), che vivono in una casa nel fitto del bosco, sono costrette a sopravvivere a seguito di un blackout continentale. Il mondo intorno a loro si rivela per ciò che è, e le due ragazze devono far fronte a intrusi, lutti, solitudine e fame. Grazie alle splendide interpretazioni di Ellen Page e Evan Rachel Wood, all'ottima fotografia e alla regia di Patricia Rozema, questo film tratta argomenti davvero molto difficili da affrontare, con una facilità quasi disarmante. Ogni avvenimento del film è impostato in modo tale che lo spettatore, quasi conscio di quello che sta per succedere, si immedesima nei pensieri delle due protagoniste, restando col fiato sospeso fino alla fine. Ci fa anche rendere conto come in molte altre opere di fantascienza pseudo-realistiche, che il genere umano, in assenza di regole, non rimane lo stesso, ma torna alla sua forma originaria, quella mortale, spietata e selvaggia degli uomini delle caverne. Tematiche come il lutto per un parente, la depressione e la solitudine, lo stupro e la conseguente gravidanza (con riferimenti anche all'aborto), mettono a tacere tutte le sensazioni di apatia e leggerezza che chiunque prova appena prima di guardare un film, facendoci prima di tutto ragionare su cosa è giusto o sbagliato, ma principalmente su cosa è necessario. In un mondo dove la tecnologia regna sovrana, un blackout spazza via tutto ciò che l'ultimo secolo di innovazioni ci ha portato, lasciando dentro di noi l'unica cosa che davvero è importante: la speranza.

Review

8.5

Consigliato

User Rating: 2.8 ( 1 votes)
85

Genere: Drammatico

Trama: In un futuro non troppo lontano, le sorelle Nell (Ellen Page) e Eva (Evan Rachel Wood), che vivono in una casa nel fitto del bosco, sono costrette a sopravvivere a seguito di un blackout continentale. Il mondo intorno a loro si rivela per ciò che è, e le due ragazze devono far fronte a intrusi, lutti, solitudine e fame.

Grazie alle splendide interpretazioni di Ellen Page e Evan Rachel Wood, all’ottima fotografia e alla regia di Patricia Rozema, questo film tratta argomenti davvero molto difficili da affrontare, con una facilità quasi disarmante.
Ogni avvenimento del film è impostato in modo tale che lo spettatore, quasi conscio di quello che sta per succedere, si immedesima nei pensieri delle due protagoniste, restando col fiato sospeso fino alla fine.

Ci fa anche rendere conto come in molte altre opere di fantascienza pseudo-realistiche, che il genere umano, in assenza di regole, non rimane lo stesso, ma torna alla sua forma originaria, quella mortale, spietata e selvaggia degli uomini delle caverne.

Tematiche come il lutto per un parente, la depressione e la solitudine, lo stupro e la conseguente gravidanza (con riferimenti anche all’aborto), mettono a tacere tutte le sensazioni di apatia e leggerezza che chiunque prova appena prima di guardare un film, facendoci prima di tutto ragionare su cosa è giusto o sbagliato, ma principalmente su cosa è necessario.

In un mondo dove la tecnologia regna sovrana, un blackout spazza via tutto ciò che l’ultimo secolo di innovazioni ci ha portato, lasciando dentro di noi l’unica cosa che davvero è importante: la speranza.

Autore dell'articolo: Gabriele Dell'Aria

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