13939559_309809006028903_3060414290226244909_n

Recensione Film – Colonia Dignidad

Trama: Durante il colpo di stato del '73 in Cile, avvenuto per mano del generale Pinochet, Daniel (Daniel Brühl) e la sua fidanzata Lena (Emma Watson) vengono arrestati dal nuovo regime poiché sostenitori del vecchio presidente Allende. Lena viene rilasciata, mentre Daniel viene portato a Colonia Dignidad, un campo di torture travestito da colonia religiosa cui fa capo Paul Schäfer (Michael Nyqvist), ex ufficiale tedesco . Dentro la struttura, Daniel viene pesantemente interrogato e torturato finché non perde i sensi e, in seguito, per evitare altri interrogatori, finge di essere diventato stupido. Lena, venuta a sapere del luogo in cui hanno portato il suo fidanzato, decide di infiltrarsi nella colonia nel tentativo di salvare Daniel ben sapendo che la via di ritorno sarà più dura del previsto. Tratto da una storia vera, il film di Florian Gallenberger, narra del periodo immediatamente successivo al golpe militare cileno di Pinochet, e più in particolare della struttura nota come Colonia Dignidad. All'interno di questo campo, sotto il controllo di Paul Schäfer, gli abitanti erano costretti a lavorare duro tutti i giorni e non potevano lasciare la struttura; inoltre erano segregati per sesso e forzati a prendere dei farmaci tranquillanti che reprimevano ogni forma di ribellione sul nascere. All'interno del campo fu poi ritrovato un intero sistema di gallerie che collegava due depositi d'armi e alcune sale per le torture, impiegate dalla DINA, la polizia segreta di Pinochet, per interrogare i dissidenti politici. Numerose testimonianze asseriscono poi che i bambini venivano violentati e per queste accuse il comandante del campo venne arrestato e morì in prigione nel 2010. La ricostruzione storica è degna di nota, anche se ogni tanto è possibile scorgere qualche sbavatura. Tuttavia l'interpretazione dei protagonisti davvero positiva, rende l'intero film apprezzabile e con attimi di frenesia assoluta.

Review

7

Consigliato

User Rating: Be the first one !
70

Trama: Durante il colpo di stato del ’73 in Cile, avvenuto per mano del generale Pinochet, Daniel (Daniel Brühl) e la sua fidanzata Lena (Emma Watson) vengono arrestati dal nuovo regime poiché sostenitori del vecchio presidente Allende. Lena viene rilasciata, mentre Daniel viene portato a Colonia Dignidad, un campo di torture travestito da colonia religiosa cui fa capo Paul Schäfer (Michael Nyqvist), ex ufficiale tedesco .
Dentro la struttura, Daniel viene pesantemente interrogato e torturato finché non perde i sensi e, in seguito, per evitare altri interrogatori, finge di essere diventato stupido.
Lena, venuta a sapere del luogo in cui hanno portato il suo fidanzato, decide di infiltrarsi nella colonia nel tentativo di salvare Daniel ben sapendo che la via di ritorno sarà più dura del previsto.

Tratto da una storia vera, il film di Florian Gallenberger, narra del periodo immediatamente successivo al golpe militare cileno di Pinochet, e più in particolare della struttura nota come Colonia Dignidad. All’interno di questo campo, sotto il controllo di Paul Schäfer, gli abitanti erano costretti a lavorare duro tutti i giorni e non potevano lasciare la struttura; inoltre erano segregati per sesso e forzati a prendere dei farmaci tranquillanti che reprimevano ogni forma di ribellione sul nascere.

All’interno del campo fu poi ritrovato un intero sistema di gallerie che collegava due depositi d’armi e alcune sale per le torture, impiegate dalla DINA, la polizia segreta di Pinochet, per interrogare i dissidenti politici. Numerose testimonianze asseriscono poi che i bambini venivano violentati e per queste accuse il comandante del campo venne arrestato e morì in prigione nel 2010.

La ricostruzione storica è degna di nota, anche se ogni tanto è possibile scorgere qualche sbavatura. Tuttavia l’interpretazione dei protagonisti davvero positiva, rende l’intero film apprezzabile e con attimi di frenesia assoluta.

Autore dell'articolo: Gabriele Dell'Aria

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *