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Punti di Vista – Gravity

Secondo appuntamento con ‘Punti di Vista’, la rubrica in cui ci mettiamo in gioco e confrontiamo le nostre opinioni sullo stesso film, che questa volta sarà Gravity di Alfonso Cuaron.


GRAVITYTrama: Durante la sua prima missione a bordo dello Shuttle Explorer, la dottoressa Ryan Stone (interpretata da Sandra Bullock) si ritrova con l’esperto collega Matt Kowalski (George Clooney) in mezzo a una ondata di detriti spaziali provocati dalla distruzione di un satellite ormai in disuso.

Purtroppo, lo sciame di detriti si dirige verso il loro Shuttle, che risulta gravemente danneggiato e, in poco tempo, i due si ritrovano a vagare nello spazio con un solo jet per spostarsi. La loro unica speranza rimane quindi quella di arrivare alla Stazione Spaziale Internazionale, per poter chiedere aiuto ed essere recuperati.

g4Quando però esauriscono il carburante, il comandante Kowalski decide di sacrificarsi lanciando la dottoressa Stone verso la ISS, soccombendo però alla deriva nello spazio, dove si troverà presto solo e senza ossigeno.

La dottoressa, adesso sola e anche lei in mancanza di ossigeno, riesce finalmente ad entrare nella Stazione Spaziale, che però trova devastata dai detriti e quindi, a causa di un incendio, decide di spostarsi ad una navicella adiacente che però ha perso il paracadute e non è quindi adatta al rientro sulla Terra.

L’unica scelta che le rimane è di raggiungere una navicella cinese a poca distanza da dove si trova e lanciare l’SOS per essere salvata.

 

Commento (Antonio):

Gravity è la prima delle pellicole che io associo ad un trittico di film di altissimo livello sul tema spaziale (insieme a Interstellar e The Martian). E’ quella che ha aperto la strada alla produzione di numerose altre pellicole che sono state successivamente un successo al botteghino, portando il genere Sci-Fi spaziale ad una esplosione presso il pubblico.

_S7I9672.dngIl lavoro di Alfonso Cuaron, che oltre ad essere il regista del film, è anche coproduttore, comontatore e cosceneggiatore, è visibile in ogni aspetto del film, che mantiene standard eccelsi per tutta la sua durata.

Ben 10 sono state le nomination agli Oscar nel 2014, che con 7 statuette vinte lo hanno portato ad essere il più premiato di quella edizione. La vittoria per Miglior Regista, Miglior Fotografia, Miglior Montaggio, Migliori Effetti Speciali, Miglior Sonoro, Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Colonna Sonora, fanno ampiamente intendere che a livello tecnico, questo film non ha assolutamente rivali e nonostante non abbia vinto come Miglior Film, resterà sicuramente tra le pietre miliari del genere spaziale.

Il viaggio che la nostra protagonista, magistralmente interpretata da Sandra Bullock (anch’essa candidata come Miglior Attrice) intraprende, può essere benissimo inteso come un viaggio interiore che porta a riflessioni profonde sulla natura umana. Lo spirito di sacrificio che porta il comandante Kowalski (un George Clooney in una delle ultime interpretazioni degne di nota) a salvare la collega rinunciando alla propria vita, fa intendere la grande forza e il grande coraggio che un gesto così estremo può condurre nella mente umana.

GRAVITYLa solitudine, uno dei temi centrali del film, viene quasi vissuta in prima persona dallo spettatore, che, anche grazie all’ausilio della splendida colonna sonora, altamente immedesimante, prova sulla propria pelle la desolazione che qualsiasi essere umano possa provare in una situazione così pericolosa ed estenuante.

Da qui esce allo scoperto l’istinto di sopravvivenza insito in ogni uomo, quello che ci spinge a lottare anche quando tutto sembra perduto, quando l’ultima molecola di ossigeno significa un momento in più per provare a vivere e non la fine di tutto, che nel caso specifico della dottoressa Stone interviene con le sembianze del comandante Kowalski che, in una delirante allucinazione pre-morte, ricorda alla collega il sacrificio compiuto affinché lei potesse sopravvivere.

In definitiva, questo è un film che, per vari motivi, consiglierei a chiunque, sia che si tratti di amanti del genere che di un semplice spettatore comune, per la sua qualità generale e la profondità con cui vengono trattati i temi del film.

 

 

Commento (Gabriele):

Gravity, un film per amanti del genere Sci-Fi disposti a scendere a compromessi. Si, avete capito bene … scendere a compromessi ma non nella qualità del prodotto bensì nel suo valore scientifico. Ritengo infatti che Gravity sia uno splendido film dal punto di vista tecnico ma che pecchi in qualche aspetto dal punto di vista scientifico.

gravity1_copyCome più volte sottolineato da alcuni scienziati che hanno visto il film diretto da Alfonso Cuaron, ci sono degli aspetti della “pellicola” che non ricalcano la realtà scientifica dello spazio: analizzando meglio il film si nota come alcune dinamiche dei movimenti spaziali effettuati dalla dottoressa Stone (Sandra Bullock) e dall’astronauta Kowalsky (George Clooney) siano un po’ forzati, dal punto di vista scientifico, perchè a loro dire dovrebbero essere effettuati tramite l’aiuto della tecnologia spaziale, e in questo giudizio mi vedo pienamente d’accordo.

Dal punto di vista tecnico però non c’è che dire, il film risulta piacevole, scorrevole, ricco di colpi di scena e curato nei minimi dettagli, a partire dalle scenografie spaziali (create ad arte da Andy Nicholson, Rosie Goodwin e Joanne Woollard ma non abbastanza da vincere l’Oscar contro un favoritissimo “Il grande Gatsby”) e finendo con delle spettacolari colonne sonore (meritatissimi quindi i premio per Miglior Sonoro, Miglior montaggio sonoro e Miglior colonna sonora). 

Dal punto di vista della completezza Alfonso Cuaron (non a caso vincitore come Miglior Regista sia agli Oscar 2014 sia ai Golden Globes 2014) svolge un eccellente lavoro nel cercare di amalgamare al meglio tutte le sue ottime componenti del film, e ci riesce anche grazie ad un ottimo supporto degli addetti ai lavori, anch’essi premiati (Mark Sanger per il Miglior Montaggio, Tim Webber, Chris Lawrence, David Shirk, Neil Corbould e Nikki Penny per il premio Miglior Effetti Speciali e Emmanuel Lubezki come Miglior Fotografia).

GRAVITYInsomma, guardando i numerosi premi, verrebbe da pensare che le “uniche pecche” di questo film sono riconducibili alle interpretazioni di Sandra BullockGeorge Clooney ma a mio avviso ciò non può dirsi vero. Entrambe le star svolgono un ottimo lavoro dal punto di vista interpretativo e sembrano calarsi a pennello nei poco consueti panni degli astronauti ma mentre la Bullock basa la sua intepretazione sulla drammaticità Clooney basa la sua sulla tranquillità e l’esperienza tipica di un’astronauta veterano, che sfoggia la sua celeberrima calma anche nelle situazioni di estremo pericolo.

gravity_3In conclusione si tratta di un film davvero sorprendente, dalle tematiche molto profonde (solitudine, forza di volontà umana, fragilità dell’esistenza umana e viaggio nello spazio), e che ha meritato tutti i 716 milioni di dollari di incasso mondiale.

CONSIGLIATISSIMO agli amanti del genere Sci-Fi o a chi vuole riscoprire il meglio di George Clooney (la Bullock è sempre splendida quindi daremo per scontato il suo splendore attoriale e non).

Secondo appuntamento con 'Punti di Vista', la rubrica in cui ci mettiamo in gioco e confrontiamo le nostre opinioni sullo stesso film, che questa volta sarà Gravity di Alfonso Cuaron. Trama: Durante la sua prima missione a bordo dello Shuttle Explorer, la dottoressa Ryan Stone (interpretata da Sandra Bullock) si ritrova con l'esperto collega Matt Kowalski (George Clooney) in mezzo a una ondata di detriti spaziali provocati dalla distruzione di un satellite ormai in disuso. Purtroppo, lo sciame di detriti si dirige verso il loro Shuttle, che risulta gravemente danneggiato e, in poco tempo, i due si ritrovano a vagare nello spazio con un solo jet per spostarsi. La loro unica speranza rimane quindi quella di arrivare alla Stazione Spaziale Internazionale, per poter chiedere aiuto ed essere recuperati. Quando però esauriscono il carburante, il comandante Kowalski decide di sacrificarsi lanciando la dottoressa Stone verso la ISS, soccombendo però alla deriva nello spazio, dove si troverà presto solo e senza ossigeno. La dottoressa, adesso sola e anche lei in mancanza di ossigeno, riesce finalmente ad entrare nella Stazione Spaziale, che però trova devastata dai detriti e quindi, a causa di un incendio, decide di spostarsi ad una navicella adiacente che però ha perso il paracadute e non è quindi adatta al rientro sulla Terra. L'unica scelta che le rimane è di raggiungere una navicella cinese a poca distanza da dove si trova e lanciare l'SOS per essere salvata.   Commento (Antonio): Gravity è la prima delle pellicole che io associo ad un trittico di film di altissimo livello sul tema spaziale (insieme a Interstellar e The Martian). E' quella che ha aperto la strada alla produzione di numerose altre pellicole che sono state successivamente un successo al botteghino, portando il genere Sci-Fi spaziale ad una esplosione presso il pubblico. Il lavoro di Alfonso Cuaron, che oltre ad essere il regista del film, è anche coproduttore, comontatore e cosceneggiatore, è visibile in ogni aspetto del film, che mantiene standard eccelsi per tutta la sua durata. Ben 10 sono state le nomination agli Oscar nel 2014, che con 7 statuette vinte lo hanno portato ad essere il più premiato di quella edizione. La vittoria per Miglior Regista, Miglior Fotografia, Miglior Montaggio, Migliori Effetti Speciali, Miglior Sonoro, Miglior Montaggio Sonoro e Miglior Colonna Sonora, fanno ampiamente intendere che a livello tecnico, questo film non ha assolutamente rivali e nonostante non abbia vinto come Miglior Film, resterà sicuramente tra le pietre miliari del genere spaziale. Il viaggio che la nostra protagonista, magistralmente interpretata da Sandra Bullock (anch'essa candidata come Miglior Attrice) intraprende, può essere benissimo inteso come un viaggio interiore che porta a riflessioni profonde sulla natura umana. Lo spirito di sacrificio che porta il comandante Kowalski (un George Clooney in una delle ultime interpretazioni degne di nota) a salvare la collega rinunciando alla propria vita, fa intendere la grande forza e il grande coraggio che un gesto così estremo può condurre nella mente umana. La solitudine, uno dei temi centrali del film, viene quasi vissuta…
8.9

8.9

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Gravity

Gravity
8.9

Costumi

9.0 /10

Regia

9.1 /10

Fotografia

9.1 /10

Sceneggiatura

8.7 /10

Colonne Sonore

8.8 /10

Autore dell'articolo: Antonio Fiasconaro

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